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Dalla terrazza 89


innumeri gradi, le altezze
arcane, dall’errore
sciogliendoci e sempre affinando
l’essenza nostra? È questo
possibile, o stelle, se dura
la notte dentro i cuori?
O stelle purissime, voi
ben sapete che senza
quest’orda malvagia di stolte
ambizioni, intesa
da secoli a empir di follìa
le menti, — questi umani
incogniti abissi, — ciascuno
aver potrebbe un pane,
avere una goccia d’amore
senza battaglie e senza
malvage tirannidi e tristi
schiavitù. Non è vasto
il mondo? e non tutti riscalda
il sole? e non per tutti
matura le mèssi? d’un pane
e d’un sorso d’amore