Ode XXVII

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Anacreonte - Odi (Antichità)
Traduzione dal greco di Francesco Saverio de' Rogati (1824)
Ode XXVII
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SOPRA BACCO.


ODE XXVII.


Quando Bacco gran figlio di Giove,
     Dolce Nume che l’alme ravviva,
     Bionda ambrosia nel seno mi piove,
     Non volendo mi sforza a saltar.
5E tal gioja nel petto risento,
     Ch’ebri i sensi, l’istesso momento
     I bicchieri ritorno a vuotar.

Alla cetra, de’ Numi bel dono,
     Poi marito la voce, gli accenti,
     10E godendo del canto, del suono,
     S’empie l’alma di nuovo piacer.
Caldo il seno di nobile foco,
     Alla madre d’Amore do loco,
     E nel ballo ritorno a goder.