O brevi e chiare notti, o lunghi e negri

Lorenzo de' Medici

XV secolo Indice:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu Letteratura XCV. [Fallaci speranze ed eterni tormenti.] Intestazione 9 ottobre 2023 100% Da definire

Quando il cieco desir per maggior pena Chi fará gli occhi miei costanti e forti
Questo testo fa parte della raccolta Opere (Lorenzo de' Medici)/III. Rime


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xcv

[Fallaci speranze ed eterni tormenti.]


     O brevi e chiare notti, o lunghi e negri
giorni, o ombre lucenti, o luce oscura,
luce che il lume agli occhi aperti fura,
ombra che i chiusi di chiar lume allegri!
     O sonno oscur, che i pensier ciechi ed egri
converti in vision di luce pura!
o immagin del morir, qual mentre dura
veggo, odo e sento, e’ miei desiri ho integri!
     O mia troppa dolcezza, di te stessa
mortal nimica, che al desio davanti
mio ben poni e poi fuggi, ond’io mi doglio!
     O infelici sonni degli amanti!
da poi che, quando ho piú quel che piú voglio,
lo perdo, e fugge allor che piú s’appressa.