Naturalmente falla lo pensero

Bonagiunta Orbicciani

Guido Zaccagnini/Amos Parducci 1915 Indice:Rimatori siculo-toscani del Dugento.djvu Duecento Naturalmente falla lo pensero Intestazione 17 luglio 2020 25% Da definire

Questo testo fa parte della raccolta Tenzone fra Gonnella Antelminelli, Bonagiunta e Bonodico


[p. 93 modifica]

V

Risposta di Bonagiunta a Gonnella
L’arte corregge la natura;
ma, mentre vuol sollevarla, non cerchi d’opprimerla.

Naturalmente falla lo penserò,
quando contra rason lo corpo opprima,
comò fa l’arte, quand’è di mistero;
vòle inantir natura, si part’ima.
Perché natura dà ciò eh* è prihiero
e poi l’arte lo segue e lo dirima;
e sa più d’arte chi è più ’ngegnero
e meno chi più sente de l’alchima.
Unde l’alchima verace non crido,
perch’è formata di transmutamento:
di si falsi color tra’ le metalla!
Ma se ver’arte no s’aprende, fido
che sia peccato contra, parimento;
che non è frutto se non è di talla.