Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXIV

Sonetto CXIII Sonetto CXV

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SONETTO CXIV.


O
d’ardente vertute ornata, e calda

     Alma gentil, cui tante carte vergo;
     O sol già d’onestate intero albergo,
     4Torre in alto valor fondata, e salda;
O fiamma, o rose sparse in dolce falda
     Di viva neve, in ch’io mi specchio, e tergo;
     O piacer' onde l’ali al bel viso ergo,
     8Che luce sovra quanti 'l Sol ne scalda;
Del vostro nome, se mie rime intese
     Fossin sì lunge, avrei pien Tile, e Battro,
     11La Tana, il Nilo, Atlante, Olimpo, e Calpe:
Poi che portar nol posso in tutte quattro
     Parti del mondo; udrallo il bel paese
     14Ch’Appennin parte, e ’l mar circonda, e l’Alpe
.