Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXLVII

Sonetto CCXLVI Sonetto CCXLVIII

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SONETTO CCXLVII.


I
ò pien di sospir’quest’aere tutto,

     D’aspri colli mirando il dolce piano
     Ove nacque colei ch’avendo in mano
     4Meo cor in sul fiorire e ’n sul far frutto,
È gita al cielo, ed àmmi a tal condutto,
     Col sùbito partir, che, di lontano
     Gli occhi miei stanchi lei cercando invano,
     8Presso di sè non lassan loco asciutto.
Non è sterpo nè sasso in questi monti,
     Non ramo o fronda verde in queste piagge,
     11Non fiore in queste valli o foglia d’erba,
Stilla d’acqua non vèn di queste fonti,
     Nè fiere àn questi boschi sì selvagge,
     14Che non sappian quanto è mia pena acerba.