Le pitture notabili di Bergamo/XLVII

XLVII - S. Bernardino

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XLVI XLVIII
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S. BERNARDINO.


XLVII.


S
Tata ufiziata da’ Dominicani, dopo spianata la loro Chiesa, e Convento per le Fortificazioni della Città, dal 1565 sino al 1571. in cui passarono a S. Bartolommeo, già Prevostura degli Umiliati. Questa Chiesa è stata ultimamente abbellita [p. 95 modifica]di Pitture dell'Orelli; che fece S. Bernardino in gloria nello sfondo della volta, e del Brignoli che si diportò molto bene nella quadratura. Tre sono gli Altari. Il primo era dedicato a S. Carlo; la prima dedica che sia stata fatta nella nostra Città al suddetto Santo dopo la di lui Canonizzazione; con una pregiata Tavola del Zucchi: ed oggi vi si vede un Quadro molto inferiore, quantunque dilicato e ben colorito di Giacomo Locati. I due laterali sono del Zucchi; de’ quali il S. Paolo fu dipinto nel 1623. e il S. Biasio nel 1626. La Cappella opposta fregiata di stucchi dorari, è alla Madonna di Loreto consagrata, di cui vedesi l’Effigie in legno; e i laterali con S. Gio. Evangelista, e S. Giuseppe, sono studio di Francesco Cavagna, fatti coll’assistenza di Paolo suo Padre, e principalmente il S. Giovanni.

All’Altar maggiore v’ha un’Opera del Cavagna che fa stordire. A giudizio universale de’ saggi è creduta lo sforzo maggiore del profondo suo sapere. E certamente nella robusta eleganza, nella nobiltà maestosa, nell’erudita invenzione, e degradazione ammirabile può star sopra a ogni altra, non dirò dell’Autore, ma di quante si trovano nella nostra Città. Contiene la Vergine sedente in trono col Bambino, e coronata da due Angeli, con una bellissima Architettura alle spalle, e nel piano i SS. Bernardino, ed Alessandro a destra; e Pietro, e Difendente a sinistra. Nel contiguo Oratorio la Moltiplicazione de’ Pani è fattura del Carobio. Evvi una Donna seduta, con un figliuolino ignudo accorsole in grembo, assai graziosamente dipinta. La Concezione dirincontro del medesimo Autore è di minor [p. 96 modifica]pregio. Le SS. Agata, e Lucia laterali al Miracolo de’ Pani, sono con grandezza di stile lavorate da Pittore antico; e le carnagioni sono migliori de’ panneggiamenti. Lungo la Chiesa dei quattro Quadri contornati da Stucchi, il Sacrifizio di Abramo, e il Daniele fra i Leoni, sono dell’Orelli. La S. Teresa colpita dall’Angelo, e caduta in deliquio, di Domenico Parodi; e la B. V. col Puttino e altri Santi, di maniera piuttosto diminuita, ma gentile, di pennello non cognito. I Cherubini aggiuntivi nella sommità, per aggrandire il Quadro, sono del prefato Orelli. Tornando indietro e veduto alla metà della via nella facciata di una Casa a sinistra un Fresco di1 Francesco Cavagna, ma delle sue prime cose, esprimente la B. V. col Puttino, e i SS. Caterina, Bernardino, Antonio Abate, e Cristoforo giunti in capo alla contrada, e volgendo a destra vedremo in faccia la Chiesa di

S. DIFENDENTE.

Note

  1. Abbiamo di quest’Autore un’operazione di lunga mano più studiata e corretta nel Crocifisso a fresco, colla Maddalena appiè della Croce, e dai lati i SS. Lazzaro, e Caterina V. e M. dipinto nelle pareti di un’abitazione, situata nella contigua contrada di Osio, e a mano sinistra andando verso la Porta del Borgo. Dobbiamo altresì al medesimo pennello il Fresco nella mezza luna, che è sopra la Porta della Chiesa di San Gottardo; sfuggitoci inavvertentemente nella disamina delle Pitture di quel sacro luogo; nel qual Fresco si vede colorita la Vergine sedente sulle nubi col Bambino in seno, e sotto a destra maestosamente dipinto il Vescovo San Gottardo, e a sinistra San Filippo Benizzi, cui porge lo scapolare la Madonna Santissima.