La bella Elisa arava

Giovan Francesco Maia Materdona

Indice:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu Madrigali Letteratura XXIII. Nel pettinarsi Intestazione 2 agosto 2022 100% Da definire

Ahi mondo, ahi senso! or ve' qui tanti e tanti Quand'io ti bacio, allora
Questo testo fa parte della raccolta Poesie di Giovan Francesco Maia Materdona
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XXIII

NEL PETTINARSI

     La bella Elisa arava
con terso eburneo vomere dentato
campi d’oro animato.
L’era un garzone a canto,
che i rotti stami ad uno ad un cogliea
e in sen gli nascondea.
Rise ella e disse: — Inutili capegli
a che tu serbi? — Ed egli:
— Quinci ordisco le corde a l’arco mio,
quinci le reti ond’io
impiago l’alme ed imprigiono il core.
Sappi ch’io sono Amore. —