Il piú mi dona e mi contende il meno

Giovan Battista Marino

XVII secolo Indice:Marino Poesie varie (1913).djvu Letteratura XXXII. Sul medesimo soggetto Intestazione 13 aprile 2023 100% Da definire

Alza costei dal fondo de' tormenti A quest'olmo, a quest'ombre ed a quest'onde
Questo testo fa parte della raccolta Poesie varie (Marino)/I sonetti amorosi


[p. 91 modifica]

xxxii

sul medesimo soggetto

     Il piú mi dona e mi contende il meno
questa crudel, che del giardin d’Amore
mi nega il frutto e mi contende il fiore,
posto a’ desir sul maggior corso il freno.
     Desta la voglia e non l’appaga a pieno,
tempra la fiamma e non spegne l’ardore,
m’alletta il senso e non mi sazia il core,
m’accoglie in braccio e non mi vuole in seno.
     Oh spietata pietá, fiera bellezza,
per cui more il piacere, in fasce ucciso,
a pena nato, in grembo a la dolcezza!
     Cosí congiunto a lei, da lei diviso,
povero possessor d’alta ricchezza
Tantalo fatto sono in paradiso.