Il Parlamento del Regno d'Italia/Placido De Luca

Placido De Luca

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Paolo Sinibaldi Gregorio Ugdolena
Questo testo fa parte della serie Il Parlamento del Regno d'Italia


[p. CV modifica]Placido De-Luca.

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È nato in Bronte, provincia di Catania in Sicilia, nel 1803, da Vincenzo e Francesca Saita.

Allievo del collegio di Bronte, si recò da questo all’università di Palermo, ove si laureò in legge nel 1826, essendo da notarsi che mentre egli seguiva il suo corso universitario, ebbe occasione di guadagnarsi [p. 347 modifica]una medaglia d’oro qual premio di un concorso di economia pubblica.

Esercitò quindi il De Luca in Palermo la professione d’avvocato in modo assai distinto, quindi rientrato nella natale Catania, concorse alla cattedra vacante in quell’università di economia, la quale ottenne. Nel 1845, essendo vacante la stessa cattedra nell’università di Napoli, il De Luca fece un nuovo concorso, mediante il quale gli fu dato di conseguirla.

Le lezioni del De Luca, dettate con molta scienza e profondità di vedute non tardarono a godere di giusta fama nella capitale Partenopea, fama che si accrebbe ancora mediante la pubblicazione di opere importanti di cui noi non possiamo sventuratamente che ricordare i titoli, e sono: — Principi di economia; — Principi elementari di statistica; — Trattato delle finanze. — Un’infinità di altri opuscoli e memorie scrisse e tuttora scrive nei principali periodici d’Italia, cui non possiamo che accennare.

Nel 1859 il De Luca lasciò la cattedra di Napoli per tornare ad occupare quella che avea già coperta nell’università di Catania, cattedra che tuttora gli appartiene.

Egli è stato eletto deputato dal collegio di Regalbuto appartenente a quella provincia.

Il professore De Luca, oltre all’adempiere con solerzia ed accuratezza i propri doveri negli ufficî e nell’aula dell’Assemblea nazionale, si è prestato anche a dare nell’università di Torino un corso di lezioni d’economia pubblica, che è molto seguito.