I Epistola di San Paolo a' Corinti (Diodati 1821)/capitolo 1

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I Epistola di San Paolo a' Corinti (Diodati 1821) capitolo 2

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Soprascritta, saluti e rendimento di grazie.

1
  PAOLO, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo1, per la volontà di Dio, e il fratello Sostene2;

2  Alla chiesa di Dio, la quale è in Corinto, a’ santificati in Gesù Cristo, chiamati santi3; insieme con tutti coloro, i quali in qualunque luogo invocano il nome di Gesù Cristo, Signor di loro, e di noi;

3  Grazia, e pace a voi, da Dio, nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.

4  Io del continuo rendo grazie di voi all’Iddio mio, per la grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù.

5  Perciocchè in lui siete stati arricchiti in ogni cosa, in ogni dono di parola, e in ogni conoscenza4;

6  Secondo che la testimonianza di Cristo è stata confermata fra voi.

7  Talchè non vi manca dono alcuno, aspettando la manifestazione del Signor nostro Gesù Cristo5;

8  Il quale eziandio vi confermerà infino al fine, acciocchè siate senza colpa nel giorno del nostro Signor Gesù Cristo6.

9  Fedele è Iddio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del suo Figliuolo Gesù Cristo7, nostro Signore.

I partiti nella chiesa di Cristo.

10  Ora, fratelli, io vi esorto, per lo nome del nostro Signor Gesù Cristo, che abbiate tutti un medesimo parlare8, e che non vi sieno fra voi scismi; anzi che siate uniti insieme in una medesima mente, e in una medesima sentenza.

11  Perciocchè, fratelli miei, mi è stato di voi significato da que’ di casa Cloe, che vi son fra voi delle contenzioni.


[p. 917 modifica] 12  Or questo voglio dire, che ciascun di voi dice: Io son di Paolo9, ed io di Apollo10, ed io di Cefa ed io di Cristo.

13  Cristo è egli diviso? Paolo è egli stato crocifisso per voi? ovvero siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?

14  Io ringrazio Iddio, che io non ho battezzato alcun di voi, fuori che Crispo e Gaio11;

15  acciocchè alcuno non dica ch’io abbia battezzato nel mio nome.

16  Ho battezzata ancora la famiglia di Stefana12; nel rimanente, non so se ho battezzato alcun altro.

La sapienza di Dio e la sapienza del mondo.

17  Perciocchè Cristo non mi ha mandato per battezzare, ma per evangelizzare; non in sapienza di parlare13, acciocchè la croce di Cristo non sia renduta vana.

18  Perciocchè la parola della croce è ben pazzia a coloro che periscono14; ma a noi, che siam salvati, è la potenza di Dio15.

19  Conciossiachè egli sia scritto: Io farò perir la sapienza de' savi, ed annullerò l’intendimento degl’intendenti16.

20  Dov’è alcun savio? dov’è alcuno scriba? dov’è alcun ricercatore di questo secolo? non ha Iddio resa pazza la sapienza di questo mondo17?

21  Perciocchè, poichè nella sapienza di Dio, il mondo non ha conosciuto Iddio per la sapienza18, è piaciuto a Dio di salvare i credenti per la pazzia della predicazione.

22  Conciossiachè, e i Giudei chieggano segno19, e i Greci cerchino sapienza.

23  Ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che è scandalo a’ Giudei20, e pazzia a’ Greci.

24  Ma a coloro che son chiamati, Giudei e Greci, noi predichiam Cristo, potenza di Dio21, e sapienza di Dio.

25  Conciossiachè la pazzia di Dio è più savia che gli uomini, e la debolezza di Dio più forte che gli uomini.

26  Perciocchè, fratelli, vedete la vostra vocazione; che non siete molti savi secondo la carne22, non molti potenti, non molti nobili.

27  Anzi Iddio ha scelte le cose pazze del mondo, per isvergognare le savie; e Iddio ha scelte le cose deboli del mondo, per isvergognare le forti23.

28  E Iddio ha scelte le cose ignobili del mondo, e le cose spregevoli, e le cose che non sono, per ridurre al niente quelle che sono.

29  Acciocchè niuna carne si glorii nel cospetto suo24.

30  Or da lui voi siete in Cristo Gesù, il quale ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia25, e santificazione26, e redenzione27;

31  Acciocchè, siccome è scritto: Chi si gloria, si glorii nel Signore28.