Figlio mio dilettoso, in faccia laude (Einaudi)

Guittone d'Arezzo

XIII secolo Sonetti duecento Figlio mio dilettoso, in faccia laude Intestazione 17 maggio 2008 75% Duecento

 
  Figlio mio dilettoso, in faccia laude
non con discrezion, sembrame, m’archi;
lauda sua volonter non saggio l’aude,
se tutto laudator giusto ben marchi.

  Perché laudar te non cor me l’aude,5
tutto che laude merti a laude marchi;
laudando sparte bon del valor laude,
legge orrando di saggi e non di marchi.

  Ma se, che degno sia, figlio m’acorgo,
no amo certo guaire a te dicími,10
ché volonteri a la tua lauda accorgo

  la grazia tua che, padre, dícimi,
ché figlio tale assia pago corgo,
pur che vera sapienza a poder cimi.