Delle Antiche carceri di Firenze denominate delle Stinche/Parte prima/Capitolo II

Capitolo II

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CAPITOLO II.

Come queste Prigioni acquistassero il nome delle Stinche.




Infiammati i Fiorentini dall’ottenuta vittoria, si accinsero a ricuperar molte Terre, che in quelle ultime vicende si erano a loro ribellate. La prima ad essere espugnata fu il forte Castello delle Stinche1, appartenente alla Famiglia de’ Cavalcanti, situato in Val di Greve sul confine della Val di Pesa2, del quale [p. 11 modifica]gli abitanti, dopo una non lunga ed inutile resistenza, si diedero prigioni ai Fiorentini, e furono i primi ad esser rinchiusi in quelle nuove Carceri. E queste per tale avvenimento cominciarono fin d’allora ad esser chiamate le Stinche, e lo furono poi sempre anche in seguito dal nome della Patria di quei primi Prigionieri.

Infatti da tutti gli storici fiorentini, come dal Villani, dall’Ammirato, dal Varchi e da altri trovansi queste Prigioni chiamate col nome delle Stinche; e collo stesso nome le veggiamo pur nominate negli antichi Statuti del Popolo e del Comune di Firenze alla Rubrica XXIV, nella quale si prescrive la Visita di quelle Carceri, da farsi almeno una volta il mese da un Giudice del Magistrato di Giustizia. Anzi questo nome di Stinche, che ben presto passò in significato particolare di Carceri, ove si rinchiudono principalmente i debitori insolventi3, si estese pur anche fuor di Firenze, ed infatti sappiamo che in Pistoja fino da antichi tempi chiamavansi con tal vocabolo, e chiamansi tuttora, le Prigioni anzidette. [p. 12 modifica]

Il Castello delle Stinche essendo stato dai Fiorentini espugnato e distrutto nel mese di Settembre dell’anno 13044, ed il trasferimento di quegli abitanti nelle Carceri avendo avuto luogo in quel medesimo tempo, ne resulta per conseguenza (poichè le Carceri furono incominciate, com’abbiam detto, nel Luglio) che nel breve spazio di soli due mesi fosse, almeno in gran parte, condotta al suo compimento quella vastissima fabbrica.

Note

  1. Il Du Cange nel suo Glossarium ad Scriptores mediae et infimae latinitatis, alla parola Stincus, dice: Italis Stinca est montis apex; e riporta i due seguenti passi dell’Ughelli, Italia Sacra Vol. VII, pag. 1361: — Et a pede Arpi ferit ad caput Fatzeoli, ubi est copia Stincorum, et vadit usque ad locum qui vocatur antiqua Ecclesia etc. — Et infra: — Ubi surgit fons, et tendens ad seram de Stinchis etc.
    Adunque Stinca, per la testimonianza del Du Cange, era chiamata dagl’Italiani l’apice o la sommità di un monte. Anzi vengo assicurato da persona degna di fede, che con questo vocabolo di Stinche vengano tuttavia chiamate dai Contadini di alcuni distretti della Provincia Fiorentina le vette dei Colli.
    Quindi non può esservi altra più chiara e più certa etimologia del nome di quel distrutto Castello, il quale essendo stato fabbricato, come ne fanno fede alcune rovine che restano tuttora, sul vertice di un poggio, venne da questa accidentale circostanza denominato il Castello delle Stinche.
  2. Restava nel Distretto del Territorio fiorentino chiamato il Chianti, ad una distanza di circa 20 miglia da Firenze.
  3. Il Borghini nei suoi Discorsi, Parte I, pag. 128, in proposito di vocaboli passati ad avere un significato diverso dal loro primitivo, dice: «Noi abbiamo un esempio familiare, che fa infinitamente a questo proposito. Questo è della Carcere pubblica chiamata Stinche, il qual nome si guadagnò perchè i primi che vi furon messi dentro, furon certi del Castello delle Stinche, di Chianti, il quale fu appunto in quell’anno in cui (le Prigioni) la prima volta si adoperarono, preso e disfatto: ma oggi si crede quasi per tutti che Stinche di sua natura voglian dire Prigioni pubbliche, e chi n’ha fatte in queste Città dello Stato, o imitando in questo la Principale, o credendo che questo sia il suo vero e proprio, non le chiamano con altro nome».
  4. Sembra però che i fiorentini continuassero a tenere in quel luogo una rocca, poichè dalla Cronica di Domenico Boninsegni lib. II, abbiamo che nell’anno 1452 fu dalle truppe di Ferdinando Duca di Calabria presa e distrutta la fortezza delle Stinche situata non molto lungi dalla città di Firenze.