D'Amor distretto vivo doloroso

Folco di Calavra

XIII secolo Canzoni duecento D'Amor distretto vivo doloroso Intestazione 12 settembre 2008 75% poesie

 
D’Amor distretto vivo doloroso;
com’om che sta lontano
e vedesi alungare
da cosa c’ama, vedesi noioso,
5languisce stando sano,
perchè non pote usare
la cosa che li piace,
per zo vado morendo;
dunqua non mi dispiace
10tal morte soferendo,
ma vivere mi pare.

Cui ben sente, bel gli è, contro al morire,
languir disiderando,
at[t]endendo ['n] speranza
15sua voglia, dolze gioia, [di] compire,
e non sa merzè quando
li compia disianza;
ma vive confortato,
ch’à senno e volontate
20di quella cui s’è dato
per fedele amistate,
e blasmando tardanza.

Son ben morto, chè vivo in carestia
di ciò che più disio
25e va pur acrescendo;
[non] di mia morte a danno mi ter[r]ia,
non menda fora, crio,
ch’io l’avesse, savendo
plagere a cui [è] onore,
30senno genzor, misura,
preg[i]o, beltà e valore,
che fanno lor dimura,
da ella non partendo.

No avendo io voglia ma’ d’altrui talento
35che ’n podere mi tene
ch’io viva sì morente,
non prende fine lo male ch’io sento,
ma vivo mi [man]tiene,
ch’io moro più sovente.
40Per zo megiio var[r]ia
morire in tut[t]o in tutto,
ch’usar la vita mia
in pena ed in cor[r]utto
com’omo [ ch' è ] languente.