Compendio storico della Valle Mesolcina/Capitolo III

Capitolo III

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CAPITOLO III.

(584 anni prima della nascita di gesù cristo)


Coloni toscani; Lostullux; primo Tempio pagano; civilizzazione; introduzione del Governo democratico; delle arti meccaniche; macchine, e della lingua etrusca.





Cinque cento ottanta quattro anni circa prima dell’epoca cristiana ebbe luogo una numerosa emigrazione di famiglie toscane che fuggivano l’invasione dei Galli, i quali avevano soggiogato l’Etruria loro patria, e sotto la condotta d’un loro principe chiamato Reto1, [p. 26 modifica]piuttosto che di restar soggetti a quei conquistatori, si ritirarono, portando seco quanto avevano di più prezioso, nelle vallate delle Alpi, ove si stabilirono2.

Parte di quei fuggitori del seguito di Reto avendo trovato un convenevol asilo nella Val Mesolcina, vi si fermò mettendosi sotto la direzione di Lostullux3 loro beneviso compatriotta, il quale stimò necessario di far subito erigere un piccol tempio in Lostallo nelle vicinanze del bosco sacro, supposto dove presentemente esiste l’oratorio di s. Carlo, per ivi riunire tutti i toscani ricoverati nella Valle, e fraternizzarli con li suoi abitanti Taurisci, montanari. Ciò seguito essi si chiamarono d’allora in poi Mesiates, nome preso dal fiume Musea, Moesa, che diede pure il nome alla Valle4.

Stabiliti così questi nuovi coloni, Lostullux si dedicò totalmente alla civilizzazione degli abitanti Mesiates, per cui si congettura con fondamento che egli sia stato il primo che abbia introdotto nella Valle regolamenti adattati alla gente incolta e grossolana di que’ tempi, ma accostumata a vivere liberamente. Come i Toscani avevano abbandonata la loro patria per amore [p. 27 modifica]di libertà, è probabile che essi non abbiano introdotto nella Mesolcina altro governo che il popolare, ciocchè pare indubitato, trovandosi che molti secoli dopo, quando cioè la Valle cessò d’essere sotto il Governo romano, essa adottò le leggi democratiche, basate su quelle di Lostullux.

Quel civilizzatore e legislatore della Mesolcina fu pure il primo che vi abbia introdotto l’avvantagioso uso dei fabbricati in pietra, giacchè per l’addietro tutte le abitazioni erano costrutte semplicemente di legno, come anche delle piante fruttifere, alcune arti meccaniche, ed instrumenti d’agricoltura, che sin allora non si conoscevano dai Vallerani. Si fa particolarmente menzione d’una singolare Clepsidra che egli aveva fatta construire in Lostallo, ove abitava. Clepsidra era un artificio che per mezzo dell’acqua marcava le ore come fanno oggigiorno gli orologi.

I Toscani introdussero pure nella Valle la loro lingua etrusca la quale vi restò in uso per tre secoli circa, cioè sinchè i Romani v’introdussero la latina. In una gran parte del Cantone Grigione si parla anche oggidì l’antico idioma etrusco, volgarmente detto lingua romancia, o latina.


Note

  1. Che diede il nome alla Rezia, oggigiorno Cantone dei Grigioni.
  2. Plinio, Historia, lib. III.
  3. Il quale diede poi il nome di Lostallo al luogo Museal.
  4. Cluverio, Italia Antica, lib. 1 C. 4.