Canti (Sole)/La donna e l'amore

Poesie

../La tomba del poeta ai mani di Giulio Genoino ../A Psiche IncludiIntestazione 26 maggio 2011 100% Raccolte di poesie

La tomba del poeta ai mani di Giulio Genoino A Psiche


[p. 52 modifica]

LA DONNA E L’AMORE
(sull’urna d’una straniera)



Qui dove l’onda e l’aere
     Susurrano d’amore,
     E lieti i colli odorano
     Del più soave april,
Mite cedesti al subito5
     Gel de la morte, o fiore
     Di peregrine grazie,
     Di venustà gentil.

I sogni tuoi non erano
     Questi, o sepolta, allora10
     Che dal tuo labbro il timido
     Primo sospir fuggi,
E te pensosa e rorida
     Di vago pianto ancora
     A le Fiamminghe vergini15
     Un Italo rapì!

Che palpiti! che gaudii
     Ti promettea la speme
     In riva al mar che mormora
     Di due Vulcani al piè!20

[p. 53 modifica]

Ed, ahi, sì presso al talamo,
     Cui ti fioría l’Imene,
     Ponea la Morte un tumolo,
     E lo ponea per te!

Ahi! non invan dai giovani25
     Boschi del patrio Eliso
     In servitù magnanima
     La nuova donna errò,
E moribonda, e pallida
     Soavemente il viso,30
     Sovra il guancial del profugo
     La fronte abbandonò!

Eva innocente e florida
     Di gioventù romita,
     Nel caro Eden domestico35
     Chiude la donna il cor;
Fin che da l’ombre placide
     De’ suoi recessi uscita,
     Va generosa ed esule
     Ove la porta amor.40

Sa questo fior che l’aure
     De’ suoi profumi inonda,
     Sa dove i molli petali
     Novellamente aprì;
Ma ignora oltre quai limiti,45
     E in che rimota sponda
     Andrà piegando al vespero
     De la sua vita il dì!

[p. 54 modifica]


Pur ne’ supremi aneliti
     Ti consolò la Fede,50
     E ti covrì di mammole
     Il peregrino avel:
Chè del tuo letto un angiolo
     Venne a posarsi al piede,
     E ti additò la patria55
     D’ogni straniero, il ciel!

Settembre 1857.