Caccia e Rime (Boccaccio)/Rime/LXXXVIII

LXXXVIII. Griphon lupi leon biscie et serpenti

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LXXXVIII. Griphon lupi leon biscie et serpenti
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LXXXVIII.


Griphon lupi leon biscie et serpenti,
     Draghi leopardi tigri orsi et cinghiari,

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     Disfrenati cavai, tori armentari1,
     Rabbiosi can, tempeste et discendenti
     Folgori, tuoni, impetuosi venti,5
     Ruine incendii scherani et corsari,
     Discorridori armati et sagittari
     Soglion fuggir le paurose genti.
Ma io, che non son tal2, perché discerno
     Com’horribil fuggirmi a chi non torna,10
     Fuggita, se non vede dipartirme?
     Forse son io el diavol de l’inferno?
     Et crederrel s’io avessi le corna,
     Poi che così a costei veggio fuggirme!


Note

  1. «Che vivono in armento.»
  2. «Non sono nessuna di queste cose paurose.»