Ará, occhi, mai fine il vostro pianto?

Lorenzo de' Medici

XV secolo Indice:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu Letteratura XIII. [Privo della sua donna, non può vivere.] Intestazione 25 settembre 2023 100% Da definire

Spesso ritorno al disiato loco L'arbor che a Febo giá cotanto piacque
Questo testo fa parte della raccolta Opere (Lorenzo de' Medici)/III. Rime


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xiii

[Privo della sua donna, non può vivere.]


     Ará, occhi, mai fine il vostro pianto?
ristagnerá di lacrime mai il fiume?
Non so: ma, per quanto ora il cor presume,
temo di no; vòlto ha Fortuna ammanto.
     Solea giá per dolcezza in festa e in canto
viver lieto, però che il santo lume
del mio bel Sole e quel celeste nume
propizio m’era, ond’ero lieto tanto.
     Or, poi che tolta m’è la santa luce,
che ne mostrava la via nell’ambage,
veggo restarmi in tenebre confuso.
     E se tal via a morte ne conduce,
maraviglia non è, ché la mia strage
veder non posso, perché il ver m’è chiuso.