A Carlo Alberto Re

Mauro Colonnetti

1848 Indice:Colonnetti - Ode a Carlo Alberto Re.djvu Poesie/Odi Letteratura A Carlo Alberto Re Intestazione 6 agosto 2023 100% Da definire

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A

CARLO ALBERTO RE

ODE

DI

MAURO COLONNETTI


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I

Vidi sceso dal fulgid’Empiro
Presso al Rege uno Spirto guerriero:1
Salve, disse, o mio lungo sospiro,
O speranza de l’italo impero,
Le mie glorie si compiono in Te.
Grande un Re Carignano, e sei desso,
Mia mercè, fu a l’Italia promesso,
Perch’io forte pugnai per la Fè.2

II

Te già il Fato locò su quel trono,
Ch’io salvai con tal gallico scempio3
Che ai fugenti lo scampo fu dono:
Grande l’atto, ma vano l’esempio;
Chè la spada mi diè lo stranier!
Tu campione de l’itale genti,
Con tuo ferro, su i barbari avventi
Duri colpi, felice guerrier.

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III

A celar fra i torrioni sue onte
L’ali batte il bicipite augello. —
Plaude Italia, e serêna la fronte;
Ride il giorno d’un sole più bello;
Ogni cosa più lucid’appar.
Uno è il grido: Te voglion, o Prode,
Re potente, de l’Alpi custode,
Tuo gran vallo tra il duplice mar.

IV

Te fors’anco... più dir non m’è dato. —
Milan vide in vil fuga travolto,
De’ tuoi passi al sonar, l’esecrato
Che sognava d’incenderla, stolto!
E v’incider: Milano quì fu.
A Te leva or le mani: t’affida:
È su l’Istro che fè non annida:
Esser grato è lombarda virtù.

V

Fè su l’Istro? lo sa la tua Dora,
E la Vistola oh troppo! ma invano. —
La superba de l’Istro signora,
Tra le branche del Tigre ottomano,
Dava il grido de l’ora mortal;
Tremò Europa, e si giacque: ma sorse
(Nè fea patti) il Polono, e soccorse.4
O soccorso ai nipoti fatal!

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VI

La salvata grandì; si fe’ mostro;
A le belve cognate sorrise;5
Su Polonia ficcò l’empio rostro;
La squarciò brano a brano, ...l’occise! —
Tutto il popol di Cristo fremì —
O Gallizia! o Cracovia! — Già il telo
Di vendetta fiammeggia su in cielo. —
Quì fe’ posa; die’ un lampo, e svanì.


Note

  1. [p. 9 modifica]Eugenio, principe della Casa di Savoja-Carignano, fu invitto Capitano, sostegno e gloria dell’Austria e flagello di Francia, negli ultimi anni di Luigi XIV.
  2. [p. 9 modifica]Allusione alle strepitose vittorie d’Eugenio sui Turchi, che gli valsero le persecuzioni dell’invidia Aulica.
  3. [p. 9 modifica]Si allude alla liberazione di Torino (7 settembre 1706) assediata strettamente da potente esercito Gallispano, e vicina a cadere. Eugenio, capitano delle armi Cesaree, diede tal rotta ai nemici che sgombrarono dal Piemonte, e dentro l’anno, anche di Lombardia, per capitolazione.
  4. [p. 9 modifica]Sobieski, re di Polonia, liberò Vienna (1683) assediata dai Turchi.
  5. [p. 9 modifica]È indicato il consentimento dell’Austria al progetto della Prussia e della Russia per lo smembramento della Polonia, e la sua participazione all’annichilamento della nazione no, che sempre vive, ma di quel regno.