Trattato completo di agricoltura - Volume II/Piante annuali leguminose, oleifere e tessili/3

Del Pisello

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del pisello.

§ 791. Il pisello (pisum sativum), sebbene di un gusto più ricercato della fava finchè è verde, disseccato vai poco, ed è perciò che non si usa nella coltivazione de’ campi, ristringendosi a far parte degli orti, in modo che possa esser goduto verde.

Vi sono dei piselli che non crescono molto e che diconsi nani, altri invece s’innalzano di più e danno un seme più grosso e più farinoso. Vogliono un clima caldo-umido, cosicchè temono le brine, le nebbie e la siccità continuata; appena nati però resistono discretamente al freddo. Dimagrano il terreno, e se vengono concimati quanto lo richiedono, lussureggiano nella parte erbacea a scapito dei fiori, i quali talvolta cadono quasi tutti.

La coltura è eguale a quella delle fave, ma il pisello vuol essere sostenuto da rami conficcati in terra lungo le linee. Io non consiglio la coltivazione di questa pianta se non come un ortaggio da consumare allo stato verde.

Un ettaro di terreno può dare circa 10 ettolitri di piselli secchi, pesanti chilogrammi 82 circa ciascuno. Perchè possiate averne un’idea della facoltà nutriente del pisello, non che del concime e del terreno che gli conviene, ve ne mostrerò la composizione allo stato di secchezza

Amido, destrina, zuccaro 58,70
Materie azotate 23,80
     »     grasse 2,10
Cellulosa 3,50
Sali minerali 2,10
Acqua 9,80
100,00.

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Le ceneri poi danno le seguenti sostanze:

Potassa e soda 37,80
Calce 10,10
Magnesia 11,90
Ossidi di ferro e manganese 0,01
Acido fosforico 30,10
   »   solforico 4,70
   »   silicico 1,50
   »   carbonico 0,50
   »   cloroidrico 1,30.

Nulla saprei dirvi del valor venale del pisello secco perchè, come dissi, in Italia non è coltivato in grande.