Trattato completo di agricoltura - Volume II/Del Pomo di terra/4

Terreno e Concime

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terreno e concime.

§ 754. Il modo con cui vegeta sotto terra questa pianta, abbastanza c’indica aver essa bisogno di un terreno soffice, [p. 8 modifica]e permeabile all’umidità ed al calore: la composizione chimica del tubero e dello stelo, in entrambi i quali predomina la potassa e l’acido carbonico, ci mostra la necessità che il terreno sia per sua natura od artificialmente ricco di questo alcali, e favorevole allo sviluppo, all’assorbimento ed alla assimilazione dell’acido carbonico.

Epperò sebbene in pratica veggasi il pomo di terra coltivato con maggiore o minor successo in tutti i terreni, e che non tutte le varietà contengano esattamente i principj componenti nelle stesse proporzioni, nè che tutte esigano lo stesso grado di calore, pure ognuno può convincersi che nei terreni sciolti, e specialmente nei terreni vegetali, si avrà il massimo prodotto. E per verità, se in generale il terreno sciolto permette al tubero d’ingrossarsi, ed è più facilmente permeabile all’acqua ed al calore, il terreno vegetale adempie nel massimo grado alle principali condizioni, cioè somministra la potassa e l’acido carbonico provenienti dalla lenta decomposizione delle sostanze vegetali che furono già da tempo o di recente sovesciate e frammiste al terreno, e mantiene l’umidità senza impedire fazione del calore. E per tanto i migliori terreni pel pomo di terra sono quelli dei prati vecchi che si rompono, o delle cotiche annuali, biennali o triennali sovesciate; indi quelli sciolti silicei-argilloso-calcari, o calcari-argilloso-silicei. Egli è perciò che in paesi e climi meno che temperati, quali sono gli altipiani de’ nostri monti, ed il terreno dell’Inghilterra, della Scozia e dell’Irlanda, si possono ottenere bellissimi raccolti a cagione della qualità vegetale del terreno.

§ 755. Se poi vogliamo osservare gli effetti dei varj concimi sulla coltivazione di questa pianta, ancor meglio resteremo convinti che il terreno più opportuno è il vegetale, perche può fornirgli la potassa e l’acido carbonico, elementi necessari alla costituzione dell’amido.

Putch e Bertuch fecero esperimenti in proposito coltivando il pomo di terra con diversi concimi, ed assegnando a ciascuno una egual superficie di terra. Eccone i risultati:

Prodotto.
1.° Miscuglio di letame da stalla, fango ed erbe Chilog. 228 bellissimi
2.° Avanzi di fabbrica di sapone » 215 »
3.° Letame come sopra e ceneri » 192 »
4.° Letame solo » 176 » [p. 9 modifica]
5.° Letame e segatura di legno. » 171 »
6.° Fuliggine, terra vegetale e ceneri » 151 »
7.° Colombina e ceneri » 132 belli
8.° Giunchi decomposti e calce » 116 bellissimi.


Dal che vedesi che il miglior risultato venne fornito dalle sostanze vegetali, sorgenti d’acido carbonico e ricche di potassa, come lo sono anche gli avanzi delle saponerie e le ceneri, e che il solo letame da stalla ed i concimi più ricchi d’azoto diedero minori risultati per la scarsissima proporzione di potassa che contengono. Anche le torbe ben decomposte, e le terre vegetali usate qual concime diedero ottimi prodotti.

La mancanza di cognizioni scientifiche presso la maggior parte dei coltivatori fece sì che da noi il pomo di terra venne quasi considerato come una pianta estenuante, avuto riguardo al grande volume del suo prodotto relativamente alla superficie, e non lo si coltiva ordinariamente se non si può disporre di molto letame da stalla. Ma ora conoscendo che 3/4, ossia il 75 per % circa del volume del tubero e dello stelo, è costituito di acqua, laddove i cereali ne contengono dal 10 al 14 circa per %, si vedrà che a ben poco si residua la materia secca ed i sali che il pomo di terra toglie al suolo. Convinti poi anche dell’inutilità di concimi eminentemente azotati potremo con maggior profitto riservar questi per altre coltivazioni che li richiedono, usando invece pel pomo di terra i concimi di minor conto, quali sono le spazzature de’ fossi, la spazzatura delle strade campestri carrozzabili, ecc. ammucchiando le erbe o le cotiche levate onde lentamente si decompongano. Terra soffice e ben lavorata e concime vegetale sono le migliori condizioni per aver un buon raccolto di tuberi. Quando il coltivatore sarà persuaso di queste verità, si persuaderà pur anco che la coltivazione dei pomo di terra lascia un ottimo terreno pel frumento, e che utilmente può fargli succedere questo cereale bisognoso essenzialmente di principj che quel tubero in piccolissima parte ha levato dal suolo.