Trattato completo di agricoltura - Volume I/Botanica agricola/7

Del fiore

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del fiore.

A qualunque vegetale, come a qualunque altro essere che sia dotato di vita, non basta il nascere, il nutrirsi ed il crescere, abbisogna eziandio che riproduca altri esseri simili a sè medesimo, e perciò deve essere fornito degli organi sessuali o riproduttori; fuorchè essendo le piante prive della facoltà di muoversi, in esse è comunissimo l’ermafroditismo, ossia il trovarsi gli organi maschili e femminili riuniti sullo stesso individuo.

Nelle piante è il fiore quella parte che contiene gli organi destinati alla riproduzione. Vi sono dei fiori maschi che hanno solamente gli organi maschili, e dei fiori femmine che portano soltanto i femminili. Il fiore ermafrodito è quello che contiene gli organi d’ambi i sessi. In una pianta possono trovarsi fiori d’entrambi i sessi, separati fra loro, come nelle zucche, meloni, ecc.; possono essere tutti ermafroditi, come nel frumento, melgone, ecc. e possono rinvenirsi soltanto gli organi maschili o soltanto i femminili, come nel canape. Perciò le piante distinguonsi in maschie, femmine ed ermafrodite.

27. c Calice d’una potentilla (Potentilla verna), veduto al di sotto col suo calice b.
28. Spaccato d’un fiore — c Calice. — p Petali. — e Stami. — s Pistillo. — o Ovario.
§ 29. L’organo maschile d’un fiore dicesi stame, il femminile pistillo. Questi organi, separati o congiunti fra loro, sono sempre, come le gemme, difesi da alcuni involucri. Il più esterno, ordinariamente, verdastro, dicesi calice, l’interno corolla, formata da espansione unica o divisa, che ordinariamente chiamansi foglie del fiore, e che noi diremo petali (fig. 27 e 28). Il picciuolo del fiore, ossia quella parte per la quale è attaccato ai rami dicesi peduncolo. [p. 44 modifica]

§ 30. Lo stame, organo maschile, è quello che prepara e contiene la sostanza fecondante (fig. 29). Esso si divide in due porzioni, l’estrema dicesi antera, che è una specie di sacchetto membranoso contenente il polline, sostanza fecondante, formata da piccoli granelli o vescichette; l’antera poi è ordinariamente sorretta da un’appendice filiforme più o meno lunga detta filetto. La parte però più essenziale di quest’organo è l’antera, perchè contiene il polline, il quale differisce alquanto fra le varie famiglie di piante, eguale però nelle identiche, per il che può dar luogo a delle fecondazioni bastarde fra le varie specie d’una stessa famiglia, detta ibridismo. Di questa proprietà se ne valgono i giardinieri per moltiplicare e modificare le varie specie di piante e di fiori. 29. Stami isolati. — ep-eg Antere. — t, c Base del filetto.
30. Pistillo di ciliegio. — s Stigma. — t Stilo. — o Ovario.
31. Lo stesso spaccato. — c Tubetto che trasmette il polline all’ovulo g.
32. Fiore di fuchsia. — p Petali. — s Pistillo. — e Stami. — t Tubetto. — o Ovario, con ovuli g.

§ 31. Il pistillo, organo femminile, è ordinariamente unico, occupa quasi sempre il centro del fiore, ed è circondato dagli stami. Esso si compone di tre parti. La parte estrema, superiore, a superficie ineguale, più o meno viscosa, dicesi stigma (fig. 30), ed è destinata a ricevere il polline, che al momento della fecondazione viene sparso [p. 45 modifica]dall’antera. Lo stigma comunica con un filamento o piccolo tubetto, detto stilo, che trasporta in basso il polline, cioè sino all’ovario che è la parte inferiore, basata sul fiore. L’ovario ordinariamente presenta una o più cavità, che contengono gli elementi dei grani, ossia gli ovuli, che per l’intromissione del polline vengono fecondati e si sviluppano in grani (fig. 31 e 32). La forma comune dell’ovario è ovoidale più o meno compressa od allungata (fig. 33). 34. c Calice.— p Petali.— c Stami che si convertono in petali.Il fiore doppio (fig. 34) è quasi sempre infecondo poichè risulta dalla modificazione di tutti o di una parte degli stami in petali, cosicchè la fecondazione non può aver luogo, oppure imperfettamente, per questa mancanza di organi maschili.

Non tutte le piante fioriscono nello stesso tempo, nè i fiori si dispongono sui rami nello stesso modo; ma questo tempo e questa disposizione sono eguali nelle piante della stessa famiglia.