Trattato completo di agricoltura - Volume I/Botanica agricola/1

Del seme

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Botanica agricola Botanica agricola - 2
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del seme.

§ 2. Il seme che è l’ultimo risultato della vita di ciascuna pianta, è pur quello che racchiudendone i rudimenti serve ordinariamente all’agricoltore come punto di partenza per veder sorgere e crescere qualunque vegetale. Il seme è formato da una radicetta destinata a divenir la radice della futura pianta, e da una piumetta che ne formerà il tronco; la parte di mezzo che separa la radicetta dalla piumetta, dicesi [p. 22 modifica]1. Seme germogliante di frumento ingrandito. — g Massa cotiledonáre. — t Piumetta. — c Colletto, da cui partono le radici r.colletto. Tanto la radicetta quanto la piumetta sono involte e difese da una sostanza polposa, detta massa cotiledonáre, ufficio della quale è d’alimentare la pianta appena germogliata sino al comparire delle prime foglie. Questa massa carnosa può essere intera ed unica, come nel frumento, nella segale e nel melgone, ed allora la pianta chiamasi monocotilédone, cioè di un sol cotilédone (fig. 1): oppure può essere divisa in due parti, come nel fagiuolo, nel pesco e nella rovere ed in questo caso la pianta dicesi dicotilédone, ossia di due cotilédoni (fig. 2). Quelle piante invece i cui rudimenti (piumetta e radicetta) mancano di cotilédoni, e quindi di seme propriamente detto, chiamansi acotilédoni. Ciò non pertanto qualunque parte d’una pianta che, staccata, valga a riprodurla, io la considero come un seme, dovendo in essa trovarsi i necessarj rudimenti.

2. Seme di fagiuolo.Posto il seme nelle circostanze favorevoli di umidità, di luce e di calore, assorbendo l’umidità dall’aria, o dalla terra, o da ambedue, incomincia a gonfiarsi, si apre se è dicotilédone, e da un dato punto della massa cotiledonáre, detto ombellico, manda fuori due prolungamenti, l’uno verso l’aria (piumetta), l’altro verso terra (radicetta).