Differenze tra le versioni di "Libro proibito/La critica"

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Definirei la critica:
Arte o mestier da invalidi.
 
*Note:
Nella _Confessione generale di un critico_ ho sviluppato più
largamente le idee accennate in questo epigramma. Amo riprodurre
un frammento di quell'articolo:
 
«_Critico letterario_ suol essere ordinariamente uno scrittore
dappoco, negletto dagli editori e dal pubblico, inetto a concepire
ed a produrre delle opere attraenti, epperò nemico giurato di chi
fa, di chi riesce coll'ingegno e collo studio ad
elevarsi--_Critico musicale_ è quasi sempre un musicista abortito,
il quale, dopo aver pubblicato una dozzina di _polke_ pel consumo
dei salumieri, od aver prodotta un'_opera_ altrettanto elaborata
che stucchevole, pretende erigersi a maestro dei maestri, o
avventandosi a quanti ottengono dei luminosi successi, crede
rivendicare, col disprezzo di ciò che è buono e generalmente
lodato, la propria impotenza e le sconfitte obbrobriose--_Critico
d'arte_ è sovente un pittore reietto dalle Accademie e obliato dai
committenti, i cui quadri, venduti sulle pubbliche aste e passati
dall'uno all'altro rigattiere, vanno poi ad affumicarsi sulle
ignobili pareti di qualche osteria da villaggio.
 
«Non avvi idiota, il quale non sia in grado, al più o meno peggio,
di esercitare il mestiere del critico. È tanto facile stampare su
un quadrato di carta: Manzoni è un gramo poeta, Verdi fa della
musica intollerabile. Vela è uno scrittore mediocre; ma non è dato
che agli artisti di genio scrivere il _Cinque maggio_, fare
un'opera come il _Rigoletto_ e trarre dal marmo uno _Spartaco_.
</poem>
*Note: Nella _Confessione generale di un critico_ ho sviluppato più largamente le idee accennate in questo epigramma. Amo riprodurre un frammento di quell'articolo: «_Critico letterario_ suol essere ordinariamente uno scrittore dappoco, negletto dagli editori e dal pubblico, inetto a concepire ed a produrre delle opere attraenti, epperò nemico giurato di chi fa, di chi riesce coll'ingegno e collo studio ad elevarsi--_Critico musicale_ è quasi sempre un musicista abortito, il quale, dopo aver pubblicato una dozzina di _polke_ pel consumo dei salumieri, od aver prodotta un'_opera_ altrettanto elaborata che stucchevole, pretende erigersi a maestro dei maestri, o avventandosi a quanti ottengono dei luminosi successi, crede rivendicare, col disprezzo di ciò che è buono e generalmente lodato, la propria impotenza e le sconfitte obbrobriose--_Critico d'arte_ è sovente un pittore reietto dalle Accademie e obliato dai committenti, i cui quadri, venduti sulle pubbliche aste e passati dall'uno all'altro rigattiere, vanno poi ad affumicarsi sulle ignobili pareti di qualche osteria da villaggio. «Non avvi idiota, il quale non sia in grado, al più o meno peggio, di esercitare il mestiere del critico. È tanto facile stampare su un quadrato di carta: Manzoni è un gramo poeta, Verdi fa della musica intollerabile. Vela è uno scrittore mediocre; ma non è dato che agli artisti di genio scrivere il _Cinque maggio_, fare un'opera come il _Rigoletto_ e trarre dal marmo uno _Spartaco_.
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