Differenze tra le versioni di "Pagina:Storia della letteratura italiana II.djvu/78"

m
nessun oggetto della modifica
m
Corpo della pagina (da includere):Corpo della pagina (da includere):
Riga 3: Riga 3:
 
Fra tanto fiore di civiltà e in tanta apparenza di forza e di grandezza mise lo sguardo acuto Niccolò Macchiavelli, e vide la malattia, dove altri vedevano la più prospera salute. Quello che oggi diciamo decadenza egli disse ''corruttela'', e base di tutte le sue speculazioni fu questo fatto, la corruttela della razza italiana, anzi latina, e la sanità della germanica.
 
Fra tanto fiore di civiltà e in tanta apparenza di forza e di grandezza mise lo sguardo acuto Niccolò Macchiavelli, e vide la malattia, dove altri vedevano la più prospera salute. Quello che oggi diciamo decadenza egli disse ''corruttela'', e base di tutte le sue speculazioni fu questo fatto, la corruttela della razza italiana, anzi latina, e la sanità della germanica.
   
La forma più grossolana di questa corruttela era la licenza de’ costumi e del linguaggio, massime nel Clero: corruttela che già destò l’ira di {{AutoreCitato|Dante Alighieri|Dante}} e di {{AutoreCitato|Caterina da Siena|Caterina}}, ed ora messa in mostra ne’ dipinti e negli scritti, penetrata in tutte le classi della società e in tutte le forme della letteratura, divenuta come una salsa piccante che dava sapore alla vita. La licenza accompagnata con l’empietà e l’incredulità avea a suo principal centro la corte romana, protagonisti Alessandro VI e Leone X. Fu la vista di quella corte che infiammò le ire di Savonarola e stimolò alla separazione Lutero e i suoi concittadini.
+
La forma più grossolana di questa corruttela era la licenza de’ costumi e del linguaggio, massime nel Clero: corruttela che già destò l’ira di {{AutoreCitato|Dante Alighieri|Dante}} e di {{AutoreCitato|Santa Caterina da Siena|Caterina}}, ed ora messa in mostra ne’ dipinti e negli scritti, penetrata in tutte le classi della società e in tutte le forme della letteratura, divenuta come una salsa piccante che dava sapore alla vita. La licenza accompagnata con l’empietà e l’incredulità avea a suo principal centro la corte romana, protagonisti Alessandro VI e Leone X. Fu la vista di quella corte che infiammò le ire di Savonarola e stimolò alla separazione Lutero e i suoi concittadini.
   
 
Nondimeno il clero per abito tradizionale tuonava dal<span class="SAL">78,3,Alex brollo</span>
 
Nondimeno il clero per abito tradizionale tuonava dal<span class="SAL">78,3,Alex brollo</span>