Differenze tra le versioni di "Elettrotecnica e sicurezza del 1867"

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In ''Figura 5'', è disegnato l’apparecchio avvisatore rispettivamente di fronte e di fianco. &
 
[[Immagine:Elettrotecnica e sicurezza del 1867-Figura 5.png|thumb|400px|Figura 5]]
<center>'''''Figura 5 -'''''</center>
 
Essendo “avvisatore”, l’apparecchio ha il compito di fornire al macchinista indicazioni sulla libertà della via attraverso i segnali. I segnali a disposizione saranno tre: 1) un fischio della locomotiva in abbinamento “''tocco più fischio”;'' 2) un tocco di campanello e perfino 3) “''la mancanza di un tocco di campanello''” che, d’altra parte, ne ha la stessa valenza semiologia in quanto segnale “negativo”.
In ''Figura 6'' si vede l’''apparecchio di contatto ''nel momento in cui il ''capociclo'' viene attivato dal passaggio della locomotiva. Posti sotto la locomotiva (che qui non si vede) vengono montati due dispositivi che Ceradini chiama: ''tasto'' e ''ali''. La Fig. IV mostra il contatto fra il ''tasto'' e un ''capociclo'' dopo che un’''ala'' ha posto in posizione obliqua il braccio “'''''b'''''” dell’''interruttore''<nowiki>; la Fig. V, con punto di vista </nowiki>''verso'' il davanti della locomotiva, mostra le lamelle del ''tasto'' sopra il ''capociclo ''e a sinistra l’''ala'' a contatto, con il braccio “'''''b'''''”.
 
[[Immagine:Elettrotecnica e sicurezza del 1867-Figura 6.png|thumb|400px|Figura 6]]
<center>'''''Figura 6 –'''''</center>
 
Il ''tasto'' (quell’oggetto triangolare col vertice in basso al centro della Fig. IV e meglio disegnato a contatto con il ''capociclo'' nell’adiacente Fig. V) è costituito da una sottile lamina di rame, stretta in una camicia di gomma e supportata da alcune molle; è quindi dotato di una certa flessibilità non disgiunta da una relativa rigidezza. È collegato all’''apparecchio avvisatore'' della locomotiva ed è sostenuto da una barra orizzontale cui sono appese anche le due ''ali''.
Alla successiva casa cantoniera n° 2 il ciclo si ripete con la sola differenza di inviare la tensione all’elettromagnete dell’''apparecchio alternate ''della cantoniera n° 4. Quando la locomotiva supera la seconda casa cantoniera sono attivi i ''capocicli ''di allarme “'''''a '''''” delle case cantoniere n° 1 e n° 2 e i ''capocicli'' “'''''a’ '''''” delle cantoniere n° 3 e n° 4.
 
[[Immagine:Elettrotecnica e sicurezza del 1867-Figura 7.png|thumb|400px|Figura 7]]
<center>'''''Figura 7 -'''''</center>
 
Il treno continua a correre e porta il ''tasto'' a toccare il ''capociclo'' “'''''a'''''” della cantoniera n° 3. Come nel caso delle cantoniere n° 1 e n° 2 non si ha passaggio di corrente. Quando, come nei casi precedenti, il ''tasto'' tocca il ''capociclo ''“'''''b'''''”, la corrente attiva l’''apparecchio alternante “'''''c'''''”'' della cantoniera n° 3 e “'''''c’ '''''“ della cantoniera n° 5. E così via. Il macchinista continua a percepire il “tocco” della campanella quando impegna la nuova tratta e, subito dopo, anche quando libera il ''circuito disponente'' appena percorso. La via è libera. Lo è davvero?
La “liberazione” del “blocco” alla cantoniera n° 1 avviene quando il ''tasto ''arriva a contatto con il ''capociclo'' “'''''b’ '''''” della cantoniera n° 3 (il cui braccio “'''''b'''''” dell’interruttore è stato posto in posizione ''non ''verticale dall’''ala''). La corrente, a questo punto, passa dalla locomotiva all’elettromagnete “'''''c’ '''''” che fa girare la ruota “'''''d’ '''''”. Il dente della ruota, a contatto con il ''nottolino,'' passa da ''deferente ''(conduttore) a ''coibente ''(isolante). Si disattiva il ''capociclo ''“'''''a’ '''''” della cantoniera n° 3 che era stato attivato dall’''interruttore ''della cantoniera n° 1. Inoltre la corrente viene inviata all’elettromagnete della cantoniera n° 1, la relativa ''ruota di interruzione'' gira posizionando un dente ''coibente'' contro il ''nottolino ''e si disattiva il primo ''capociclo'' “'''''a'''''”. L’interruttore dell’''apparecchio alternante ''“'''α”''' mette a terra il circuito, il sistema è “a riposo” e il “blocco” risulta libero. Un secondo treno può entrare nella prima tratta.
 
[[Immagine:Elettrotecnica e sicurezza del 1867-Figura 8.png|thumb|400px|Figura 8]]
<center>'''''Figura 8 -'''''</center>
 
Naturalmente quando il treno impegna l’''apparecchio alternante'' della cantoniera n° 4 si “libera” la tratta “protetta” dalla cantoniera n° 2 e così proseguendo.
Si supponga che un treno (celeste) viaggiante da “1” a “7” abbia impegnato la tratta fra le cantoniere n° 4 e n° 5. Esso ha attivato i circuiti fino alla cantoniera n° 6 e ha “liberato” i circuiti che erano stati attivati alle cantoniere n° 1 e n° 2. In un treno che proceda nella stessa direzione, quando il ''tasto'' entra in contatto con il ''capociclo ''“'''''a'''''” della cantoniera n° 3, ancora attivato, mette in azione il fischio della locomotiva.
 
[[Immagine:Elettrotecnica e sicurezza del 1867-Figura 9.png|thumb|400px|Figura 9]]
<center>'''''Figura 9 -'''''</center>
 
Il macchinista che sente il fischio, non sa se la locomotiva più avanti procede nella stessa direzione o gli sta venendo incontro. Inoltre l’apparato entra in ''loop'' e deve essere ''resettato''. Ceradini suggerisce una metodologia per consentire al macchinista di avere una prima informazione; la vedremo al successivo punto 7.
Secondo caso, un treno (rosso) che procede da “7” a “1”, alla cantoniera n° 5 ha già attivato il circuito di allarme della cantoniera n° 3. Un treno procedente in senso opposto, regolarmente transitato dalla cantoniera n° 2 ha attivato i circuiti fino alla cantoniera n° 4.
 
[[Immagine:Elettrotecnica e sicurezza del 1867-Figura 10.png|thumb|400px|Figura 10]]
<center>'''''Figura 10 -'''''</center>
 
I due treni, procedendo l’uno verso l’altro toccano i ''capocicli'' attivati dall’altro treno rispettivamente nel ''capociclo'' “'''''a’ '''''” della cantoniera n° 4 per il treno da destra, e il ''capociclo'' “'''''a'''''” della cantoniera n° 3 per il treno da sinistra. L’''apparecchio avvisatore'' del treno che per primo tocca il ''capociclo'' attivato fa partire il fischio e nello stesso istante interrompe il circuito di alimentazione. Il ''capociclo ''attivato rimane tale e l’''apparecchio avvisatore'' del secondo treno, quando tocca questo ''capociclo'', fa a sua volta partire il fischio e interrompe il circuito di alimentazione. Nel solo tempo strettamente necessario entrambi i macchinisti sono così avvisati del pericolo.
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