Differenze tra le versioni di "Elogio della vecchiaia/XI/Ipsilonne"

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Se leggete i miei libri, conoscete già uno di questi due vecchi felici, perché io ho raccontato un episodio glorioso della sua vita nel mio ''Testa''.
 
"Sarà quel che sarà", dice egli "tanto pensarci e non pensarci è lo stesso. Quando il frutto sarà maturo, cadrà da sé e la morte lo raccoglierà. Per ora sento di esser ancora acerbo. Anche scrollando l’albero, il frutto non può cadere..."
 
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