Differenze tra le versioni di "Eneide (Caro)/Libro terzo"

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quei lochi, onde pria seco era passato.
 
{{§|1093|Giace de la Sicania al golfo avanti
un’isoletta che a Plemmirio ondoso
è posta incontro, e dagli antichi è detta{{R|1095}}
vien da Dòride intatto, infin d’Arcadia
per bocca d’Aretusa a mescolarsi
con l’onde di Sicilia.}} E qui del loco{{R|1100}}
venerammo i gran numi; indi varcammo
del paludoso Eloro i campi opimi.
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