Differenze tra le versioni di "Rime (Stampa)/Rime d'amore/CLXXX"

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{{Qualità|avz=75%|data=22 settembre 2009|arg=Poesie}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[Rime (Stampa)/Rime d'amore|Rime d'amore]]<br/><br/>CLXXX|prec=../CLXXIX|succ=../CLXXXI}}
 
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<poem>
Certo fate gran torto a la mia fede,
conte, sovra ogni fé candida e pura,
a dir che 'n’n Francia è più salda e più dura
la fé di quelle donne a chi lor crede.
Se, come Amor ch'ich’i pensier dentro vede,
e passa ov'occhioov’occhio uman non s'assicuras’assicura,
penetraste anco voi per mia ventura
ove l'imaginl’imagin vostra altera siede,
voi la vedreste salda come scoglio,
immobilmente appresso del mio core,
e diporreste meco il vostro orgoglio.
Ma voi vedete sol quel ch'apparch’appar fuore;
per questo io resto, misera, uno scoglio,
e voi credete poco al mio dolore.
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