Differenze tra le versioni di "Rime (Stampa)/Rime d'amore/CLXIV"

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{{Qualità|avz=75%|data=22 settembre 2009|arg=Poesie}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[Rime (Stampa)/Rime d'amore|Rime d'amore]]<br/><br/>CLXIV|prec=../CLXIII|succ=../CLXV}}
 
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Occhi miei lassi, non lasciate il pianto,
come non lascian me téma e spavento
di veder tosto a noi rubato e spento
il lume ch'amoch’amo e riverisco tanto.
Pregate morte, se si può, fra tanto
che mi venga essa a cavar fuor di stento;
non ebbe mai illustre cavaliero.
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