Differenze tra le versioni di "Rime (Guittone d'Arezzo)/O tracoitata e forsennata gente"

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O tracoitata e forsennata gente,
già non vidd'iovidd’io miravigliarsi alcono
ch'alch’al mio Dio ribellai sì lungiamente,
{{R|4}}lo qual mi fece e fa quant'hoquant’ho di bono;
e, rendendomi lui, immantenente
meravigliaste sì tutti a comono,
e dite, como posso esser sofrente
{{R|8}}che mondano piacer tant'abandonotant’abandono.
Ma non meravigliate, ahi, matti, como
sovrabondosa gioi non m'ham’ha già morto,
{{R|11}}membrando unde da voi son dipartuto;
ché di bestia tornat'essertornat’esser cred'omocred’omo,
di legno franco o'o’ ferm'e'ferm’e’ tegn'ategn’a porto,
{{R|14}}ov'èov’è terreno ben, spero, compiuto.
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