Differenze tra le versioni di "Rime (Guittone d'Arezzo)/Dolente, tristo e pien di smarrimento"

Correzione pagina via bot
(Assegno l'opera al Progetto Duecento via bot)
(Correzione pagina via bot)
sono rimaso amante disamato.
Tuttor languisco, peno e sto in pavento,
{{R|4}}piango e sospir di quel ch'hoch’ho disiato.
Il meo gran bene asciso è in tormento:
or son molto salito, alto montato,
non trovo cosa che m'siam’sia valimento,
{{R|8}}se non com omo a morte iudicato.
Ohi, lasso me, ch'ioch’io fuggo in ogni loco,
poter credendo mia vita campare,
{{R|11}}e là, ond'ioond’io vado, trovo la mia morte.
La piacente m'ham’ha messo in tale foco,
ch'ardoch’ardo tutto e incendo del penare,
{{R|14}}poi me non ama, ed eo l'amol’amo sì forte.
</poem>
 
362 077

contributi