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{{Qualità|avz=75%|data=20 luglio 2010|arg=Poesie}} <onlyinclude>{{Intestazione
| Nome e cognome dell'autoredell’autore =Alfio Belluso
| Titolo = A'PIE'DELL'ETNAA’PIE’DELL’ETNA
| Iniziale del titolo = A
| Anno di pubblicazione =1899
<poem>
Intorno agli abituri ermi e quieti
Fioriscon gli orti : Cibali declina
Piccolo e bianco in mezzo agli aranceti,
Grande Catania sta sulla marina.
 
Macchie di fichi d'indiad’india, aspri roveti
S'ammucchianS’ammucchian sulla balza e la vicina
Lava: di luccichi trepidi e lieti
Splende del Jonio giù l' ondal’onda turchina.
 
E su, d'agrestid’agresti voci, nella blanda
Quiete, e delle antiche opere 'l’l suono
Par ne'ne’ colli vitiferi si spanda.
 
Fra tante cose instabili, fra tante
II.
 
Si distende di pochi jugeri 'l’l prato,
A'A’ pie'pie’ dell'dell’ Etna, o solitudin : quivi
Sovra un masso di lava ermo adagiato,
Scopresi 'l’l casolare fra gli ulivi.
 
Sul breve pian, d'ortaglied’ortaglie seminato,
Versa una fontanella i dolci rivi,
E sul fiorito arancio e 'l’l pergolato
Cantan nell'nell’ alba i passeri giulivi.
 
Rumina il bue, latra sull' usciosull’uscio il cane
Del casolar custode: rosse accanto
Pendon da'da’ rami giù le melagrane.
 
Un buon vecchio colono, dall' anticadall’antica
Fede e i costumi antichi, come un santo
Qui vive, fra la pace e la fatica.</poem>
</poem>