Differenze tra le versioni di "Convenzione basata sull'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea che istituisce un ufficio europeo di polizia (Convenzione Europol) - Trattato, Bruxelles, 26 luglio 1995"

 
===TITOLO III ARCHIVI DI LAVORO PER FINI DI ANALISI ===
;Articolo 10 - Rilevamento, trattamento e uso di dati di carattere personale
 
<ol><li> Ove ciò sia necessario per conseguire l'obiettivo di cui all'articolo 2, paragrafo 1, l'Europol può memorizzare, modificare e utilizzare in altri archivi, oltre ai dati non personali, dati relativi ai reati di competenza dell'Europol a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, ivi compresi i dati relativi ai reati connessi di cui all'articolo 2, paragrafo 3, secondo comma, destinati a lavori d'analisi specifici concernenti:
 
<ol><li> persone di cui all'articolo 8, paragrafo 1,</li>
Articolo 10
<li> persone che potrebbero intervenire come testi nel corso di indagini sui reati considerati o di procedimenti penali conseguenti,</li>
 
<li> persone che sono state vittime di uno dei reati considerati o per le quali taluni fatti autorizzano a ritenere che possano diventare vittime di un siffatto reato,</li>
Rilevamento, trattamento e uso di dati di carattere personale
<li> persone di contatto e accompagnamento,</li>
 
<li> persone che possono fornire informazioni sui reati considerati.</li></ol>
1. Ove ciò sia necessario per conseguire l'obiettivo di cui all'articolo 2, paragrafo 1, l'Europol può memorizzare, modificare e utilizzare in altri archivi, oltre ai dati non personali, dati relativi ai reati di competenza dell'Europol a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, ivi compresi i dati relativi ai reati connessi di cui all'articolo 2, paragrafo 3, secondo comma, destinati a lavori d'analisi specifici concernenti:
Il rilevamento, la memorizzazione ed il trattamento dei dati elencati nell'articolo 6, prima frase della convenzione del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 1981 sulla protezione delle persone con riferimento al trattamento automatizzato dei dati di carattere personale sono autorizzati unicamente qualora siano strettamente necessari tenuto conto delle finalità dell'archivio in questione e qualora completino altri dati personali memorizzati in questo stesso archivio. È vietato selezionare una categoria specifica di persone unicamente a partire dai dati di cui all'articolo 6, prima frase della convenzione del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 1981, in violazione delle summenzionate norme relative alla finalità. <br />Il Consiglio adotta all'unanimità, conformemente alla procedura contemplata nel titolo VI del trattato sull'Unione europea, le norme d'applicazione sugli archivi preparate dal consiglio di amministrazione che precisano segnatamente le indicazioni relative alle categorie di dati personali previste nel presente articolo e le disposizioni relative alla sicurezza di tali dati nonché al controllo interno della loro utilizzazione.</li>
 
<li> Detti archivi sono costituiti per fini di analisi definita come la raccolta, il trattamento o l'utilizzazione di dati con lo scopo di venire in aiuto all'indagine criminale. Ogni progetto di analisi comporta la costituzione di un gruppo d'analisi cui partecipano, in stretta associazione, secondo le funzioni e i compiti definiti all'articolo 3, paragrafi 1 e 2 e all'articolo 5, paragrafo 3:
1) persone di cui all'articolo 8, paragrafo 1,
<ol><li> gli analisti e gli altri agenti dell'Europol designati dalla direzione dello stesso; soltanto gli analisti sono autorizzati ad introdurre e a ricercare i dati nell'archivio considerato;</li>
 
<li> gli ufficiali di collegamento e/o gli esperti degli Stati membri che hanno emanato le informazioni o che sono interessati all'analisi ai sensi del paragrafo 6.</li></ol>
2) persone che potrebbero intervenire come testi nel corso di indagini sui reati considerati o di procedimenti penali conseguenti,
<li> Su richiesta dell'Europol o per propria iniziativa, le unità nazionali trasmettono all'Europol, fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 5, tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, punto 2. Gli Stati membri trasmettono i dati soltanto qualora anche la loro legislazione nazionale ne permetta il trattamento a scopo di prevenzione o analisi dei reati, oppure di lotta contro gli stessi. <br />Secondo il grado di sensibilità, i dati provenienti dalle unità nazionali possono essere trasmessi direttamente, con qualsiasi mezzo adeguato; ai gruppi di analisi, per il tramite o no degli ufficiali di collegamento interessati.</li>
 
<li> Qualora per lo svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, punto 2, appaia giustificato che sono necessarie all'Europol ulteriori informazioni oltre a quelle di cui al paragrafo 3, l'Europol può chiedere:
3) persone che sono state vittime di uno dei reati considerati o per le quali taluni fatti autorizzano a ritenere che possano diventare vittime di un siffatto reato,
<ol><li> alle Comunità europee e agli organismi di diritto pubblico istituiti in base ai trattati costitutivi di tali Comunità,
 
<li> ad altri organismi di diritto pubblico istituiti nell'ambito dell'Unione europea,</li>
4) persone di contatto e accompagnamento,
<li> a organismi esistenti in base ad accordi tra due o più Stati membri dell'Unione europea,</li>
 
<li> a Stati terzi,</li>
5) persone che possono fornire informazioni sui reati considerati.
<li> a organizzazione internazionali e agli organismi di diritto pubblico che dipendono da esse,</li>
 
<li> ad altri organismi di diritto pubblico esistenti in virtù di un accordo tra due o più Stati nonché</li>
Il rilevamento, la memorizzazione ed il trattamento dei dati elencati nell'articolo 6, prima frase della convenzione del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 1981 sulla protezione delle persone con riferimento al trattamento automatizzato dei dati di carattere personale sono autorizzati unicamente qualora siano strettamente necessari tenuto conto delle finalità dell'archivio in questione e qualora completino altri dati personali memorizzati in questo stesso archivio. È vietato selezionare una categoria specifica di persone unicamente a partire dai dati di cui all'articolo 6, prima frase della convenzione del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 1981, in violazione delle summenzionate norme relative alla finalità.
<li> all'organizzazione internazionale di polizia criminale</li></ol>
 
di trasmettergli le informazioni corrispondenti attraverso tutti i mezzi opportuni. Può altresì, alle stesse condizioni e attraverso i medesimi canali, accettare informazioni inviate dai diversi organi summenzionati di loro propria iniziativa. Il Consiglio che delibera all'unanimità secondo la procedura di cui al titolo VI del trattato sull'Unione europea e previa consultazione del consiglio di amministrazione, adotta le norme che l'Europol dovrà osservare in materia.</li>
Il Consiglio adotta all'unanimità, conformemente alla procedura contemplata nel titolo VI del trattato sull'Unione europea, le norme d'applicazione sugli archivi preparate dal consiglio di amministrazione che precisano segnatamente le indicazioni relative alle categorie di dati personali previste nel presente articolo e le disposizioni relative alla sicurezza di tali dati nonché al controllo interno della loro utilizzazione.
<li> Qualora nel quadro di altre convenzioni l'Europol abbia ottenuto il diritto di interrogare in modo automatizzato altri sistemi di informazione, può ricercare dati di carattere personale secondo tali modalità nel caso in cui ciò sia necessario per consentirgli di adempiere le funzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, punto 2.</li>
 
<li> In caso di analisi generali di tipo strategico tutti gli Stati membri, per il tramite di ufficiali di collegamento e/o esperti, sono pienamente associati ai risultati dei lavori, segnatamente mediante la comunicazione delle relazioni compilate dall'Europol. <br />
2. Detti archivi sono costituiti per fini di analisi definita come la raccolta, il trattamento o l'utilizzazione di dati con lo scopo di venire in aiuto all'indagine criminale. Ogni progetto di analisi comporta la costituzione di un gruppo d'analisi cui partecipano, in stretta associazione, secondo le funzioni e i compiti definiti all'articolo 3, paragrafi 1 e 2 e all'articolo 5, paragrafo 3:
 
1) gli analisti e gli altri agenti dell'Europol designati dalla direzione dello stesso; soltanto gli analisti sono autorizzati ad introdurre e a ricercare i dati nell'archivio considerato;
 
2) gli ufficiali di collegamento e/o gli esperti degli Stati membri che hanno emanato le informazioni o che sono interessati all'analisi ai sensi del paragrafo 6.
 
3. Su richiesta dell'Europol o per propria iniziativa, le unità nazionali trasmettono all'Europol, fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 5, tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, punto 2. Gli Stati membri trasmettono i dati soltanto qualora anche la loro legislazione nazionale ne permetta il trattamento a scopo di prevenzione o analisi dei reati, oppure di lotta contro gli stessi.
 
Secondo il grado di sensibilità, i dati provenienti dalle unità nazionali possono essere trasmessi direttamente, con qualsiasi mezzo adeguato; ai gruppi di analisi, per il tramite o no degli ufficiali di collegamento interessati.
 
4. Qualora per lo svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, punto 2, appaia giustificato che sono necessarie all'Europol ulteriori informazioni oltre a quelle di cui al paragrafo 3, l'Europol può chiedere:
 
1) alle Comunità europee e agli organismi di diritto pubblico istituiti in base ai trattati costitutivi di tali Comunità,
 
2) ad altri organismi di diritto pubblico istituiti nell'ambito dell'Unione europea,
 
3) a organismi esistenti in base ad accordi tra due o più Stati membri dell'Unione europea,
 
4) a Stati terzi,
 
5) a organizzazione internazionali e agli organismi di diritto pubblico che dipendono da esse,
 
6) ad altri organismi di diritto pubblico esistenti in virtù di un accordo tra due o più Stati nonché
 
7) all'organizzazione internazionale di polizia criminale
 
di trasmettergli le informazioni corrispondenti attraverso tutti i mezzi opportuni. Può altresì, alle stesse condizioni e attraverso i medesimi canali, accettare informazioni inviate dai diversi organi summenzionati di loro propria iniziativa. Il Consiglio che delibera all'unanimità secondo la procedura di cui al titolo VI del trattato sull'Unione europea e previa consultazione del consiglio di amministrazione, adotta le norme che l'Europol dovrà osservare in materia.
 
5. Qualora nel quadro di altre convenzioni l'Europol abbia ottenuto il diritto di interrogare in modo automatizzato altri sistemi di informazione, può ricercare dati di carattere personale secondo tali modalità nel caso in cui ciò sia necessario per consentirgli di adempiere le funzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, punto 2.
 
6. In caso di analisi generali di tipo strategico tutti gli Stati membri, per il tramite di ufficiali di collegamento e/o esperti, sono pienamente associati ai risultati dei lavori, segnatamente mediante la comunicazione delle relazioni compilate dall'Europol.
 
Alle analisi di casi particolari che non riguardano tutti gli Stati membri ed hanno portata direttamente operativa partecipano i rappresentanti:
<ol><li> degli Stati membri da cui provengono le informazioni in base alle quali è stato deciso di costituire un archivio di analisi o che sono direttamente interessati da tali informazioni e degli Stati membri che il gruppo d'analisi invita in un secondo tempo ad associarsi affinché diventino anch'essi interessati;</li>
<li> degli Stati membri che, consultato il sistema di indice, ravvisano la necessità di essere messi al corrente e la fanno valere alle condizioni stabilite nel paragrafo 7.</li></ol>
<li> Gli ufficiali di collegamento autorizzati fanno valere la necessità di essere messi al corrente. Ciascuno Stato membro designa e autorizza a tal fine un numero limitato di persone, di cui trasmette l'elenco al consiglio di amministrazione. <br />Per far valere la necessità di essere messo al corrente ai sensi del paragrafo 6, l'ufficiale di collegamento fornisce motivazioni scritte convalidate dall'autorità gerarchica cui fa capo nel suo Stato e comunicate a tutti coloro che partecipano all'analisi. Egli è allora associato a pieno titolo all'analisi in corso. <br />Se sono sollevate obiezioni in seno al gruppo di analisi, tale associazione a pieno titolo è differita per la durata di una procedura di conciliazione, che può articolarsi in tre fasi successive:
<ol><li> coloro che partecipano all'analisi cercano di trovare un accordo con l'ufficiale di collegamento che ha fatto valere la necessità di essere messo al corrente, disponendo a tal fine di un massimo di otto giorni;</li>
<li> se il disaccordo persiste, i capi delle unità nazionali interessate si riuniscono entro tre giorni; la direzione dell'Europol partecipa alla riunione;</li>
<li> se il disaccordo persiste ancora, il rappresentanti delle parti interessate nel consiglio di amministrazione dell'Europol si riuniscono entro otto giorni. Lo Stato membro in questione, se non rinuncia a far valere la necessità di essere messo al corrente, è effettivamente associato a pieno titolo all'analisi con decisione consensuale.</li></ol>
<li> Del grado e delle possibili variazioni del carattere sensibile di un'informazione è unico giudice lo Stato membro che l'ha trasmessa all'Europol. La diffusione o l'utilizzazione operativa di un dato di analisi è subordinata ad una concertazione di coloro che partecipano all'analisi stessa. Uno Stato membro che ha accesso ad un'analisi in corso non può segnatamente diffonderne o utilizzarne i dati senza ottenere preventivamente il consenso degli Stati membri in primo luogo interessati.</li></ol>
 
;Articolo 11 - Sistema di indice
1) degli Stati membri da cui provengono le informazioni in base alle quali è stato deciso di costituire un archivio di analisi o che sono direttamente interessati da tali informazioni e degli Stati membri che il gruppo d'analisi invita in un secondo tempo ad associarsi affinché diventino anch'essi interessati;
# L'Europol istituisce un sistema di indice dei dati memorizzati negli archivi di cui all'articolo 10, paragrafo 1.
 
# Il diretto, i vicedirettori, gli agenti dell'Europol debitamente autorizzati e gli ufficiali di collegamento hanno il diritto di consultare il sistema di indice. Tale sistema deve essere strutturato in modo che l'ufficiale di collegamento che lo consulta possa chiaramente comprendere, in base ai dati consultati, che gli archivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, punto 2 e all'articolo 10, paragrafo 1 contengono informazioni che riguardano il suo Stato membro d'origine. <br />L'accesso da parte degli ufficiali di collegamento è concepito in modo che sia possibile determinare se un'informazione è memorizzata o no, ma che sia escluso qualsiasi collegamento o deduzione sul contenuto degli archivi.
2) degli Stati membri che, consultato il sistema di indice, ravvisano la necessità di essere messi al corrente e la fanno valere alle condizioni stabilite nel paragrafo 7.
# Le modalità relative alla struttura del sistema di indice sono definite dal consiglio di amministrazione che delibera all'unanimità.
 
7. Gli ufficiali di collegamento autorizzati fanno valere la necessità di essere messi al corrente. Ciascuno Stato membro designa e autorizza a tal fine un numero limitato di persone, di cui trasmette l'elenco al consiglio di amministrazione.
 
Per far valere la necessità di essere messo al corrente ai sensi del paragrafo 6, l'ufficiale di collegamento fornisce motivazioni scritte convalidate dall'autorità gerarchica cui fa capo nel suo Stato e comunicate a tutti coloro che partecipano all'analisi. Egli è allora associato a pieno titolo all'analisi in corso.
 
Se sono sollevate obiezioni in seno al gruppo di analisi, tale associazione a pieno titolo è differita per la durata di una procedura di conciliazione, che può articolarsi in tre fasi successive:
 
1) coloro che partecipano all'analisi cercano di trovare un accordo con l'ufficiale di collegamento che ha fatto valere la necessità di essere messo al corrente, disponendo a tal fine di un massimo di otto giorni;
 
2) se il disaccordo persiste, i capi delle unità nazionali interessate si riuniscono entro tre giorni; la direzione dell'Europol partecipa alla riunione;
 
3) se il disaccordo persiste ancora, il rappresentanti delle parti interessate nel consiglio di amministrazione dell'Europol si riuniscono entro otto giorni. Lo Stato membro in questione, se non rinuncia a far valere la necessità di essere messo al corrente, è effettivamente associato a pieno titolo all'analisi con decisione consensuale.
 
8. Del grado e delle possibili variazioni del carattere sensibile di un'informazione è unico giudice lo Stato membro che l'ha trasmessa all'Europol. La diffusione o l'utilizzazione operativa di un dato di analisi è subordinata ad una concertazione di coloro che partecipano all'analisi stessa. Uno Stato membro che ha accesso ad un'analisi in corso non può segnatamente diffonderne o utilizzarne i dati senza ottenere preventivamente il consenso degli Stati membri in primo luogo interessati.
 
 
Articolo 11
 
Sistema di indice
 
1. L'Europol istituisce un sistema di indice dei dati memorizzati negli archivi di cui all'articolo 10, paragrafo 1.
 
2. Il diretto, i vicedirettori, gli agenti dell'Europol debitamente autorizzati e gli ufficiali di collegamento hanno il diritto di consultare il sistema di indice. Tale sistema deve essere strutturato in modo che l'ufficiale di collegamento che lo consulta possa chiaramente comprendere, in base ai dati consultati, che gli archivi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, punto 2 e all'articolo 10, paragrafo 1 contengono informazioni che riguardano il suo Stato membro d'origine.
 
L'accesso da parte degli ufficiali di collegamento è concepito in modo che sia possibile determinare se un'informazione è memorizzata o no, ma che sia escluso qualsiasi collegamento o deduzione sul contenuto degli archivi.
 
3. Le modalità relative alla struttura del sistema di indice sono definite dal consiglio di amministrazione che delibera all'unanimità.
 
 
Articolo 12
 
Decisione costitutiva degli archivi
 
1. Per ciascun archivio automatizzato contenente dati di carattere personale, che esso gestisce conformemente all'articolo 10 nell'ambito delle sue funzioni, l'Europol deve stabilire, in una decisione costitutiva che richiede l'approvazione del consiglio di amministrazione, i seguenti elementi:
 
1) denominazione dell'archivio;
 
2) scopo dell'archivio;
 
3) categorie di persone su cui si archiviano dati;
 
4) tipo dei dati da memorizzare ed eventualmente i dati strettamente necessari tra quelli enumerati all'articolo 6, prima frase della convenzione del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 1981;
 
5) i vari tipi di dati di carattere personale che servono per accedere all'archivio nel suo insieme;
 
6) trasmissione o introduzione dei dati da memorizzare;
 
7) condizioni richieste per poter trasmettere i dati di carattere personale dell'archivio, con precisazione dei destinatari e della procedura da seguire;
 
8) frequenza dei controlli e durata della memorizzazione;
 
9) modalità relative alla stesura dei verbali.
 
L'autorità di controllo comune di cui all'articolo 24 è immediatamente avvertita dal direttore dell'Europol del progetto di decisione costitutiva di un siffatto archivio e riceve comunicazione del fascicolo, onde formulare, all'attenzione del consiglio di amministrazione, le osservazioni che reputa necessarie.
 
2. Se, tenuto conto dell'urgenza, non è possibile l'approvazione del consiglio di amministrazione, come previsto al paragrafo 1, il direttore può, di propria iniziativa o su richiesta degli Stati membri interessati, decidere, mediante decisione motivata, di costituire un archivio, informandone contemporaneamente i membri del consiglio di amministrazione. La procedura prevista al paragrafo 1 è quindi avviata e conclusa senza indugio.
 
;Articolo 12 - Decisione costitutiva degli archivi
<ol><li> Per ciascun archivio automatizzato contenente dati di carattere personale, che esso gestisce conformemente all'articolo 10 nell'ambito delle sue funzioni, l'Europol deve stabilire, in una decisione costitutiva che richiede l'approvazione del consiglio di amministrazione, i seguenti elementi:
<ol><li> denominazione dell'archivio;</li>
<li> scopo dell'archivio;</li>
<li> categorie di persone su cui si archiviano dati;</li>
<li> tipo dei dati da memorizzare ed eventualmente i dati strettamente necessari tra quelli enumerati all'articolo 6, prima frase della convenzione del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 1981;</li>
<li> i vari tipi di dati di carattere personale che servono per accedere all'archivio nel suo insieme;</li>
<li> trasmissione o introduzione dei dati da memorizzare;</li>
<li> condizioni richieste per poter trasmettere i dati di carattere personale dell'archivio, con precisazione dei destinatari e della procedura da seguire;</li>
<li> frequenza dei controlli e durata della memorizzazione;</li>
<li> modalità relative alla stesura dei verbali.</li></ol>
L'autorità di controllo comune di cui all'articolo 24 è immediatamente avvertita dal direttore dell'Europol del progetto di decisione costitutiva di un siffatto archivio e riceve comunicazione del fascicolo, onde formulare, all'attenzione del consiglio di amministrazione, le osservazioni che reputa necessarie.</li>
<li> Se, tenuto conto dell'urgenza, non è possibile l'approvazione del consiglio di amministrazione, come previsto al paragrafo 1, il direttore può, di propria iniziativa o su richiesta degli Stati membri interessati, decidere, mediante decisione motivata, di costituire un archivio, informandone contemporaneamente i membri del consiglio di amministrazione. La procedura prevista al paragrafo 1 è quindi avviata e conclusa senza indugio.</li></ol>
 
===TITOLO IV DISPOSIZIONI COMUNI PER IL TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI ===
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