Storia delle scienze agrarie/II/XIV: differenze tra le versioni

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{{Qualità|avz=25%|data=21 maggio 2008|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Volume secondo<br/> Nasce l’estimo agrario}}
 
Sono i temi caratteristici delle trattazioni di economia degli agronomi classici: componendosi con elementi di geometria, di matematica attuariale e di diritto, dall'alveo tradizionale dello scibile agrario sono stati trasposti in un contesto nuovo divenendo parti di una costruzione scientifica originale, una disciplina destinata a conoscere, nel quadro delle conoscenze agrarie, una lunga stagione di splendore. Una stagione che si protrarrà fino a quando i diritti reali sul suolo costituiranno campo di confronto economico e giuridico tra i possessori privati, e tra i privati e lo stato. Sarà quando lo stato, al procedere di un processo che si compirà, nel corso del Novecento, in tutte le società occidentali, imporrà ai diritti di disponibilità della terra la propria legge esclusiva, comprimendo, nella fissazione della destinazione dei suoli, lo spazio dell'autonomia privata, che, contraendosi il terreno della libertà negoziale, l'estimo fondiario inizierà la fase discendente della propria traiettoria nel contesto dello scibile agrario.
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