Sonetti romaneschi/La bbella Ggiuditta: differenze tra le versioni

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{{Qualità|avz=2575%|data=1418 giugnoaprile 20092010|arg=Sonetti}}
{{IncludiIntestazione|sottotitolo=La bbella Ggiuditta}}{{capitolo
|CapitoloPrecedente=Ar Tenente de li scivichi
che appena j’ebbe chiuse le lenterne <ref>Gli occhi. </ref>
tra er beve e lo schiumà dde la marmitta,
cor un corpo<ref>Colla o stretta: colpo. </ref> da fia<ref>Figlia. </ref> de {{ac|Mastro Titta}}
lo mannò a ffotte in ne le fiche eterne:
 
Roma, 14 ottobre 1831 - D’er medemo
 
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1 Gli occhi. 2 Colla o stretta: colpo. 3 Figlia. 4 Nascosto il capo. 5 Andò.
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{{Sezione note}}