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== PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA CHIESA (Anni 1883-1899) E FUSIONE DELLE NUOVE CAMPANE (Anni 1893-1897)==
 
 
Sul finire del 1800 gli emigranti di Tesis a Trieste e a Murano-Venezia consolidarono la loro posizione di operai fidati. Anzi: di gruppo solido su cui contare. Essi erano presenti a Murano-Venezia da quasi tre secoli (secondo i dati in mio possesso) e a Trieste da oltre un secolo. In genere sono stimati ed hanno garanzia di lavoro e di stipendio. A Trieste a poco a poco si mettono a lavorare in proprio; alcuni diventano negozianti.
 
A Murano nelle vetrerie Salvadori Antonio, che più tardi diventerà Sindaco di Vivaro, occupa un posto di riguardo: è responsabile nella vetreria "Alla Colonna".
 
 
'''DON FELICE GASPAROTTO (1882-1885)'''
 
Da questa situazione buona degli emigranti prendiamo le mosse per raccontare del Progetto di ampliamento della Chiesa promosso per la prima volta dal parroco don Felice Gasparotto nel 1883 e, di seguito, della Fusione delle nuove Campane.
 
'''L'idea di don Gasparotto'''
 
Don Gasparotto (originario di Savorgnano, frazione di S.Vito al Tagliamento, rimasto a Tesis dal 1882 fino al 1885) è un giovane trentenne quando arriva a Tesis. E' un tipo dinamico. Anche se si trova in paese da un anno soltanto, coglie subito la necessità di allargare la chiesa che è troppo piccola per ospitare i quasi 700 abitanti.
 
Vede inoltre opportuno modificare l'ingresso dell'edificio, spostando la facciata da Ovest ad Est cioè nella posizione dell'attuale monumento ai caduti, per dare più luce ed importanza alla facciata stessa che è troppo sacrificata, posta com'è a ridosso di un muro. Ma come e dove reperire i soldi per un'opera così ambiziosa? Ecco il problema.
 
Don Gasparotto ha in mente la gran quantità di emigranti i quali garantiscono un certo benessere al paese e pensa a loro come alla fonte sicura da cui trarre i soldi per la Fabbrica della Chiesa. Egli stila un abbozzo di progetto di come reperire i soldi per affrontare i lavori. Lo presenta ai capi famiglia riuniti sotto ''"el sclupissignar"'' il 21 novembre 1883.
 
Dopo due mesi di riflessioni e di discussioni, in data 27 gennaio 1884, in un'altra vicinia (riunione pubblica dei capi famiglia) il progetto di don Gasparotto subisce qualche minima modifica ma viene sostanzialmente approvato.
 
Tra le carte ho trovato il testo di questo progetto. E' riportato su due fogli distinti, quasi uno fosse la bella copia dell'altro.
Lo trascrivo qui di seguito per cogliere meglio il sistema con cui la povera gente si accingeva a sostenere con le proprie risorse grandi imprese.
 
 
'''PROGETTO di don Gasparotto'''
 
''per costituire un fondo di cassa da erogarsi in ampliamento della Chiesa di Tesis nel modo sufficiente ai bisogni della popolazione, da progettarsi e da approvarsi dalla maggioranza quando sarà e si destinerà di eseguire il lavoro in conformità all'effetto che produrrà il suddetto fondo di CASSA.''
 
''1. Fondar una cassa di risparmio a Murano colle offerte spontanee dei parrocchiani dimoranti presso le fabbriche vetraie di Murano e Venezia 2. Fondar un'altra cassa simile a Trieste ,dalle offerte pure spontanee dei parrocchiani che si trovano colà 3. La Fabbriceria convertirà a questo scopo le passività annue''
a) dei 50 litri di vino della sera dei morti
b) del pane della terza Rogazione
c) delle candele della Ciriola (2 febbraio)
d) e di tutti i civanzi d'una strettissima economia
''4. Assegnar la frazione, parte o tutti i civanzi dei magredi 5. Erogare a questo scopo l'equivalente del pane della terza Rogazione e della sera dei morti 6. Destinar a questo scopo le offerte della galetta 7. Far una questua sui raccolti in genere 8. Metter in giro un suino''
''9. Far allevar un pollo d'india dalle singole famiglie che ne tengono 10. Espor in chiesa una cassella colla soprascritta: Offerta per la Fabbrica della Chiesa.''
 
''Da tutti questi cespiti d'economia e da qualche altro che si potrà adottare, non dovrebbe certamente riuscire difficile il poter realizzar ogni anno un migliaio di lire, le quali deposte di volta in volta in una qualche pubblica cassa di risparmio nel giro di soli dieci anni si avrebbe disponibile una somma sufficiente di denaro da intraprendere il lavoro e condurlo a buon punto.
A diminuir poi la spesa gioverebbe non poco il gratuito dell'intera popolazione sia ad apparecchiar i materiali sia nel prestar l'opera di manualità. Una popolazione ben unita e concorde può far moltissimo.
Non deve dunque sgomentarsi di fronte a questo progetto, che effettuandolo le riesce di sommo onore e presso Dio e presso gli uomini senza danno dei propri interessi.''
 
Tesis lì 21 novembre 1883
 
Il Parroco
D. Felice Gasparotto
 
Nota Bene
 
''Sentito il parere dei capi casa del paese lì 27 gennaio 1884 in una vicinia appositamente tenuta nel locale della scuola, si decise di conservar queste consuetudini 3.a) b) c) e così pure quella notata col n.5''
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