Storia delle scienze agrarie/II/XIV: differenze tra le versioni

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==XVI. Nasce l’estimo agrario==
{{Qualità|avz=25%|data=21 maggio 2008|arg=Da definire}}{{Intestazione testi scientifici
| Nome e cognome dell'autore = Antonio Saltini
| Titolo = Storia delle scienze agrarie
| Iniziale del titolo = S
| Nome della pagina principale = Storia delle scienze agrarie
| Eventuale titolo della sezione o del capitolo = Volume secondo<br/> Nasce l’estimo agrario
| Anno di pubblicazione = 1984
| Eventuale secondo anno di pubblicazione = 1989
| Secolo di pubblicazione = XX secolo
| Il testo è una traduzione? =
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'''Dalla descrizione della villa all’analisi dei valori fondiari'''
 
Dalla descrizione della villa all’analisi dei valori fondiari
L'esame degli elementi da cui dipende il valore economico dell'azienda agricola, la giacitura e la qualità dei terreni, l'ampiezza e la funzionalità dei fabbricati, la prossimità di vie d'acqua, strade, centri abitati e grandi mercati, costituisce, lo abbiamo verificato nel corso del nostro itinerario, una costante del pensiero agronomico classico. Introdotta da Varrone, arricchita di elementi nuovi da Columella, dal De re rustica l'analisi dei criteri di valutazione delle proprietà rurali occupa, fino all'alba della rivoluzione agraria, un posto cardinale in tutti i trattati di agronomia, nel cui disegno costituisce, secondo il modello di Columella, il primo argomento dell'esposizione dello scibile agrario. Alla regola abbiamo constatato ottemperare Crescenzi, Gallo e Heresbach, fino a Olivier de Serres, che ricalcando il paradigma tradizionale ha composto, anche nell'analisi degli elementi costitutivi della proprietà fondiaria, il quadro più ampio tra quanti sono stati proposti dai maestri della scienza della coltivazione.
 
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