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Deh! perché il cielo, Eugenio mio<ref>Leggesi nella ''Vita dí Tristano Shandy'' che questo Eugenio era uomo savio e amico sviscerato di Yoiick, a cui faceva molti sermoni paterni per camparlo dalla vendetta degli uomini gravi, che Yorick provocava co’ suoi motteggi, e che finalmente lo ridussero a morte. Eugenio allora, tuttoché uomo savio, non abbandonò l’indocile amico. E vi fu chi, abusando del nome d’Eugenio, stampò il ''Supplemento del Viaggio sentimentale'', e ch’io non ho letto per un ridicolo ma naturale ribrezzo ch’io ho, vedendo le braccia, le teste ed i nasi appiccati alle pitture e alle statue degli artefici morti [F.].</ref>, non volle che tu allora passassi a vedermi seduto, in abito nero, con questa mia faccia svenevolmente cachettica<ref>«Lack a-day-sical»: mosaico di quattro parole inventato dall’autore; e chi sa meglio d’inglese lo spieghi a suo genio; da che io e tutti i vocabolaristi e grammatici abbiamo appena potuto intendere l’ultima voce, che vuol dire «malaticcio» [F.].</ref>, intento a contare ad una ad una le pulsazioni, e con gravissima applicazione, come s’io mi stessi esplorando il periodo critico della sua febbre: oh quanto t’avrei veduto ridere e moralizzare su la nu’»va mia professione! E, quando tu avessi finito di ridere e di moralizzare a tuo senno: — Fidati, Eugenio mio — t’avrei detto; — vedrai il mondo affaccendarsi peggiormente che a tastare il polso a una donna<ref>Dicesi che Yorick s’era lascialo scorgere anche nella sua parrocchia a far da medico ad una giovine: e tutte le persone piú ecclesiastiche che cristiane «s’affaccendarono» a scandalizzare l’ovile, gridando che erano state scandalizzate dal pastore [F.].</ref>.


— Ma d’una ''grisette''? — dirai tu — e in una spalancata bottega? Yorick!
Deh! perché il cielo, Eugenio mio* 1 2 3 !, non volle che tu allora passassi a vedermi seduto, in abito nero, con questa mia
faccia svenevolmente cachettica < J ), intento a contare ad una ad
una le pulsazioni, e con gravissima applicazione, come s’io mi
stessi esplorando il periodo critico della sua febbre: oh quanto
t’avrei veduto ridere e moralizzare su la nu’»va mia professione!
E, quando tu avessi finito di ridere e di moralizzare 9 tuo senno:
— Fidati, Eugenio mio — t’avrei detto; — vedrai il mondo affaccendarsi peggiormente che a tastare il polso a una donna (3).


— Meglio: quando ho rette intenzioni, non ne do nulla che l’universo non mi veda o mi veda col polso fra le dita. —
— Ma d’una grisette? — dirai tu — e in una spalancata bottega? Yorick!


<section end="s1" /><section begin="s2" />{{Ct|c=t1|XXXIII}}
— Meglio: quando ho rette intenzioni, non ne do nulla che
{{Ct|c=t2|IL MARITO}}
l’universo non mi veda o mi veda col polso fra le dita. —
{{Ct|c=t3|PARIGI}}

Io aveva già contate venti battute, e mi mancava poco alla quarantesima, quando il marito comparí da una retrostanza improvviso, e guastò sul piú bello i miei conti. — Non è se non
XXXIII
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IL MARITO

PARIGI

Io aveva giá contate venti battute, e mi mancava poco alla
quarantesima, quando il marito compari da una retrostanza
improvviso, e guastò sul piú bello i miei conti. — Non è se non

(1) Leggesi nella Vita dí Tristano Shandy che questo Eugenio era uomo savio
e amico sviscerato di Yoiick, a cui faceva molti sermoni paterni per camparlo dalla
vendetta degli uomini gravi, che Yorick provocava co’suoi motteggi, e che finalmente lo ridussero a morte. Eugenio allora, tuttoché uomo savio, non abbandonò
l’indocile amico. E vi fu chi, abusando del nome d’Eugenio, stampo il Supplemento
del Viaggio sentimentale, e ch’io non ho letto per un ridicolo ma naturale ribrezzo
ch’io ho. vedendo le braccia, le teste ed i nasi appiccati alle pitture e alle statue
degli artefici morti [E,].

(2) «Lack a dav-sieal»: mosaico di quattro parole inventato dall’autore ; e chi sa
meglio d’inglese lo spieghi a suo genio; da che io e tutti i vocabolaristi e grammatici abbiamo appena potuto intendere l’ultima voce, che vuol dire «malaticcio» [K.J.

(3) Dicesi che Yorick s’era lascialo scorgere anche nella sua parrò 1 chia a far
da medico ad una giovine: e tutte le persone piú eo esiastiche che cristiane «s’affaccendarono» a scandalizzare l’ovile, gridando che erano state scandalizzate dal
pastore [F.].