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{{Qualità|avz=75%|data=19 settembre 2008|arg=saggi}}
{{Intestazione letteratura
| Nome e cognome dell'autore = Dante Alighieri
| Titolo = Monarchia
| Iniziale del titolo = M
| Nome della pagina principale = Monarchia
| Eventuale titolo della sezione o del capitolo =
| Anno di pubblicazione = 1312
| Eventuale secondo anno di pubblicazione= 1313
| Secolo di pubblicazione = XIV secolo
| Il testo è una traduzione? = si
| Lingua originale del testo = latino
| Nome e cognome del traduttore = Marsilio Ficino
| Anno di traduzione = 1468
| Secolo di traduzione = XV secolo
| Abbiamo la versione cartacea a fronte? = no
| URL della versione cartacea a fronte =
}}__NOTOC__
== Indice ==
* [[{{Testo|Monarchia/Proemio|Proemio]]}}
:''Prohemio di Marsilio Ficino florentino sopra la Monarchia di Dante, tradotta da ·llui di latino in lingua toschana, a Bernardo del Nero et Antonio di Tuccio Manetti, ciptadini florentini.''
 
===[[ {{Testo|Monarchia/Libro I|Libro I]]}} ===
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo I|Capitolo I]]}}
:''Comincia la Monarchia di Dante Alighieri, et prima el proemio dov’egli anunzia dovere dare notitia di detta tenporale monarchia.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo II|Capitolo II]]}}
:''Notitia che ·cchosa sia la tenporale monarchia.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo III|Capitolo III]]}}
:''Che la presente materia nonn–è solamente civile, ma fonte di civilità, et principalmente all’operatione ordinata.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo IV|Capitolo IV]]}}
:''Dichiara quale è l’ultimo fine della civiltà.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo V|Capitolo V]]}}
:''Come cholla pacie la generatione humana viene alla sua tranquilità.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo VI|Capitolo VI]]}}
:''Come la pacie si dee tenere per segnio stabile et ordinato, al quale ciò che si pruova si riducha come a una verità manifesta.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo VII|Capitolo VII]]}}
:''Se al bene essere del mondo la tenporale monarchia è ordinata.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo VIII|Capitolo VIII]]}}
:''Come quella conditione che è la parte al tutto, quella à l’ordine partichulare a l’ordine universale.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo IX|Capitolo IX]]}}
:''Come la università humana è un tutto inverso alcune parti ed è alchuna parte inverso ad alcuno tutto.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo X|Capitolo X]]}}
:''Come ogni cosa sta bene che è secondo la ’ntenzione del primo actore, che è Iddio.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo XI|Capitolo XI]]}}
:''Come ottime sta ogni figliuolo quando, secondo la forza della propria natura, seghuita le vestigie del padre perfetto.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo XII|Capitolo XII]]}}
:''Che dovunque può essere litigio, ivi debbe essere giudicio.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo XIII|Capitolo XIII]]}}
:''Come el mondo è optime disposto quando in lui la giustitia è potentissima.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo XIV|Capitolo XIV]]}}
:''Come la humana generatione, quand’è massime libera, ottimamente vive.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo XV|Capitolo XV]]}}
:''Come cholui che ppuò essere ottimamente disposto a regere può optime disporre gli altri.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo XVI|Capitolo XVI]]}}
:''Come quello che ·ssi può fare per uno, meglio è a ·ffarlo per uno che per molti.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo XVII|Capitolo XVII]]}}
:''Chome l’essere, l’uno et el bene ànno tra ·lloro ordine.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro I/Capitolo XVIII|Capitolo XVIII]]}}
:''Come Cristo nel suo avenimento elesse el tenpo della tranquilla pace overamente la dispuose.''
 
===[[ {{Testo|Monarchia/Libro II|Libro II]]}} ===
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo I|Capitolo I]]}}
:''Proemio del secondo libro della Monarchia di Dante, et preparatione a mostrare se ’l popolo romano di ragione s’à presa la degnità dello inperio, che ·ssi dicie ’monarchia’.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo II|Capitolo II]]}}
:''Che verità è quella, nella quale le ragioni della presente inquisitione, come in principio suo, si riduchono.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo III|Capitolo III]]}}
:''Che ’l romano populo non usurpò, ma di ragione prese lo ’nperio sopra tutti e mortali.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo IV|Capitolo IV]]}}
:''Che quello che alla perfetione sua è aiutato da miracoli è da Dio voluto.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo V|Capitolo V]]}}
:''Che colui che diriza el pensiero suo al bene della repubricha diriza el pensiero al fine della ragione.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo VI|Capitolo VI]]}}
:''Che ·cchi pretende el fine della ragione, chon la ragione proccede.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo VII|Capitolo VII]]}}
:''Che quello che per natura è ordinato, per ragione s’osserva; et come el romano popolo da la natura fu ordinato a inperare.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo VIII|Capitolo VIII]]}}
:''Che ’l giudicio divino nelle cose occhulte può essere manifesto in due modi: o per ragione, o per fede.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo IX|Capitolo IX]]}}
:''Che ’l popolo romano, che avanzò tutti gli altri popoli nel corere allo inperio, per divina ragione avanzò.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo X|Capitolo X]]}}
:''Che quello che s’aquista per duello, per ragione s’aquista.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro II/Capitolo XI|Capitolo XI]]}}
:''Che se lo ’nperio romano non fu per ragione, el pecchato d’Adamo in Cristo non fu punito.''
 
=== [[{{Testo|Monarchia/Libro III|Libro III]]}} ===
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo I|Capitolo I]]}}
:''Proemio del terzo libro della Monarchia di Dante, et preparatione a mostrare che l’autorità del monarcha overo inperio dipende da Dio sanza alchuno mezzo.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo II|Capitolo II]]}}
:''Che Iddio non vuole quello che ripugnia alla natura.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo III|Capitolo III]]}}
:''Come tre generationi di huomini fano resistenza a quello che in questo libro s’intende di provare, che è che l’autorità dello inperio dipende da Dio sanza alchuno mezo. Le quali generationi sono queste: el papa et alcuni altri pastori, la prima; diverse generationi di sacerdoti et riligiosi prusuntuosi, ingnioranti et cupidissimi, la seconda; alcuni altri chiamati decretisti, ingnioranti di teologia et filosophia, la terza.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo IV|Capitolo IV]]}}
:''Confuta certe hoppenioni colle quali alcuni inpugniano contro alla autorità dello ’nperio.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo V|Capitolo V]]}}
:''Confuta che la figura de’ figliuoli di Giacob, cioè Levi et Giuda, non è figura del pastore et del monarcha.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo VI|Capitolo VI]]}}
:''Confuta che Samuello nella Scriptura non fighura el papa, et Saul non fighura lo inperadore.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo VII|Capitolo VII]]}}
:''Confuta che ·llo incenso et l’oro che ·ffu portato da’ Magi a Cristo non fighura nel pastore la signioria delle cose tenporali et spirituali.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo VIII|Capitolo VIII]]}}
:''Che quel detto di Cristo a Pietro nel Vangelo, «Ciò che tu legherai e scioglierai in terra sarà leghato e sciolto in cielo», non denota però che ’l sucessore di Pietro per concessione di Dio possa solvere le leggi e dicreti dello inperio et ancora solvere et leghare le leggi et dicreti del tenporale ghoverno.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo IX|Capitolo IX]]}}
:''Che’ due coltelli di Pietro nel Vangelo di Lucha non denotano né significhano el regimento spirituale et tenporale.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo X|Capitolo X]]}}
:''Che la concessione di Gostantino inperadore a Santo Salvestro papa di Roma et d’altre degnità d’inpero, secondo el detto d’alcuni, non è di ragione; et però el sucessore di Salvestro non le può dare ad altri.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo XI|Capitolo XI]]}}
:''Che quel detto d’Aristotile nel X della Metafisicha, ’Tutte le cose che ·ssono d’un genere si riducono a uno, che è misura di tutte le cose che ·ssono sotto quello genere’, non conchiude che in quanto alle cose tenporali lo ’nperadore sia sotto el papa.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo XII|Capitolo XII]]}}
:''Pruova che ·lla autorità dello inperio non è dal papa, per questa ragione: che quello sanza l’essere del quale è altra cosa, quell’altra cosa da questa non dipende.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo XIII|Capitolo XIII]]}}
:''Pruova che ·lla chiesa non à virtù di dare autorità al prencipe romano, perch’ela non l’ha né da ·dDio, né da ·ssé, né da altro inperadore, né da tutto el consentimento de’ mortali, né dalla magiore parte.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo XIV|Capitolo XIV]]}}
:''Che quello che è contro alla natura d’alcuna cosa, non è nel numero delle sue virtù.''
* [[{{Testo|Monarchia/Libro III/Capitolo XV|Capitolo XV]]}}
:''Che ·llo inperadore à rispetto santa mezo a Dio, prencipe dello huniverso. ''
 
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