Differenze tra le versioni di "Esodo (Diodati 1821)/capitolo 36"

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== Capo XXXVI ==
{{v|36|1}}E Mosè chiamò Besaleel, e Oholiab, e ogni uomo industrioso, nel cui animo il Signore avea posta industria; ogni uomo il cui cuore lo sospinse a profferirsi a quell'opera, per farla.
{{v|36|2}}Ed essi tolsero d'innanzi a Mosè tutta quella offerta, che i figliuoli d'Israele aveano portata, acciocchè se ne facesse l'opera del lavoro del Santuario. Ma i figliuoli d'Israele portando loro ancora ogni mattina alcuna offerta volontaria;
{{v|36|3}}tutti que' maestri artefici, che facevano tutto il lavorio del Santuario, lasciato ciascuno il suo lavorio che facevano, vennero, e dissero a Mosè:
{{v|36|4}}Il popolo porta troppo, vie più che non bisogna per lo lavoro dell'opera, che il Signore ha comandato che si faccia.
{{v|36|5}}Laonde Mosè comandò che si facesse andare una grida per lo campo, dicendo: Non faccia più nè uomo nè donna offerta di alcuna roba per lo Santuario. Così si divietò che il popolo non portasse ''altro''.
{{v|36|6}}Perciocchè coloro aveano, in quelle robe ''che si erano già portate'', quanto bastava loro per far tutto quel lavorio, e anche ne avanzava.
 
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{{v|36|7}}COSÌ tutti i maestri artefici, d'infra coloro che facevano il lavorio, fecero il Padiglione di dieci ''teli'' di fin lino ritorto, e di violato, e di porpora, e di scarlatto; essi fecero ''que' teli'' lavorati a Cherubini, di lavoro di disegno.
{{v|36|8}}La lunghezza di un telo ''era'' di ventotto cubiti, e la larghezza di quattro cubiti: tutti que' teli ''erano'' di una stessa misura.
{{v|36|9}}E accoppiarono cinque teli l'uno con l'altro; parimente accoppiarono cinque ''altri'' teli l'uno con l'altro.
{{v|36|10}}E fecero de' lacciuoli di violato all'orlo dell'un de' teli, all'estremità dell'uno degli accoppiamenti; fecero ancora il simigliante nell'orlo dell'estremo telo nel secondo accoppiamento.
{{v|36|11}}Fecero cinquanta lacciuoli all'uno di que' teli; e ''fecero'' parimente cinquanta lacciuoli all'estremità del telo che ''era'' al secondo accoppiamento; que' lacciuoli ''erano'' l'uno dirincontro all'altro.
{{v|36|12}}Fecero ancora cinquanta graffi d'oro, e accoppiarono i teli l'uno con l'altro con quei graffi; e così il Padiglione fu ''giunto in'' uno.
 
{{Sezione note}}
{{v|36|13}}Fecero, oltre a ciò, de' teli di pel di capra, per Tenda sopra il Padiglione.
{{v|36|14}}Fecero undici di que' teli. La lunghezza d'uno di essi ''era'' di trenta cubiti, e la larghezza di quattro cubiti; quegli undici teli ''erano'' di una stessa misura.
{{v|36|15}}E accoppiarono cinque teli da parte, e sei teli da parte.
{{v|36|16}}E fecero cinquanta lacciuoli all'orlo del telo estremo dell'uno degli accoppiamenti; e altri cinquanta lacciuoli all'orlo del medesimo telo del secondo accoppiamento.
{{v|36|17}}Fecero, oltre a ciò, cinquanta graffi di rame, per giugnere insieme la Tenda, acciocchè fosse ''giunta in'' uno.
{{v|36|18}}Fecero ancora alla Tenda una coverta di pelli di montone, tinte in rosso; e un'''altra'' coverta di pelli di tasso, di sopra.
{{v|36|19}}Poi fecero per lo Tabernacolo le assi di legno di Sittim, ''da esser'' ritte.
{{v|36|20}}La lunghezza di ciascun'asse ''era'' di dieci cubiti, e la larghezza di un cubito e mezzo.
{{v|36|21}}E in ciascun'asse ''v'erano'' due cardini da incastrar l'un ''pezzo'' con l'altro; così fecero a tutte le assi del Tabernacolo.
{{v|36|22}}Fecero adunque le assi per lo Tabernacolo; venti assi pel lato Australe, verso il Mezzodì;
{{v|36|23}}e quaranta piedistalli di argento, ''per metter'' sotto quelle venti assi; due piedistalli sotto ciascun'asse, per li suoi due cardini.
{{v|36|24}}E per l'altro lato del Tabernacolo, verso l'Aquilone, venti assi;
{{v|36|25}}co' lor quaranta piedistalli di argento, due piedistalli sotto ciascun'asse.
{{v|36|26}}E per lo fondo del Tabernacolo, verso l'Occidente, fecero sei assi.
{{v|36|27}}Fecero ancora due assi per li cantoni del Tabernacolo, nel fondo di esso.
{{v|36|28}}E quelle erano a due facce fin da basso; e tutte erano ben commesse insieme al capo di ciascuna ''di queste assi'', con un anello; fecero queste due ''assi ch'erano'' per li due cantoni, di una medesima maniera.
{{v|36|29}}V'erano adunque otto assi, insieme co' lor sedici piedistalli di argento; due piedistalli sotto ciascun'asse.
{{v|36|30}}Fecero, oltre a ciò, cinque sbarre di legno di Sittim, per le assi dell'uno de' lati del Tabernacolo.
{{v|36|31}}Parimente cinque sbarre per le assi dell'altro lato del Tabernacolo; e cinque sbarre per le assi del fondo del Tabernacolo, verso l'Occidente.
{{v|36|32}}E fecero la sbarra di mezzo, per traversar per lo mezzo delle assi, da un capo all'altro.
{{v|36|33}}E copersero d'oro le assi, e fecero d'oro i loro anelli, per mettervi dentro le sbarre; copersero anche d'oro le sbarre.
 
{{v|36|34}}Fecero ancora la Cortina di violato, e di porpora, e di scarlatto, e di fin lino ritorto, di lavoro di disegno: la fecero di lavoro di disegno a Cherubini.
{{v|36|35}}E fecero per essa quattro colonne ''di legno'' di Sittim e le copersero d'oro; e i lor capitelli ''erano'' d'oro; e fonderono per quelle ''colonne'' quattro piedistalli di argento.
{{v|36|36}}Fecero eziandio per l'entrata del Tabernacolo un Tappeto di violato, e di porpora, e di scarlatto, e di fin lino ritorto, di lavoro di ricamatore; con le lor cinque colonne,
{{v|36|37}}e i lor capitelli; e copersero d'oro i capitelli, e i fili di esse; e ''fecero'' loro cinque piedistalli di rame.
 
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