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. . . Spero che tuo nipote torni subito, e ti rechi lettere di P(anizzi). Come l’avrai fa di mandarmele subito per quel tal Chiarino amico della persona di Ventotene. Io non so capire quale ha potuto essere la cagione di questo ritardo: forse qualche espressione della tua lettera, in cui parlavi delle speranze che ti dava la benedetta memoria del tuo buon zio. Che egli, P(anizzi), che è lí, e sa bene le cose, avesse avuto qualche speranza, io non lo credo: altra cagione ci dev’essere. Tu non farai piú premura per fare effettuire la cosa, giacché non dobbiamo renderci importuni. Se si vuole, io sono prontissimo, e volentissimo: se no, sarò sempre obbligato a tanta generosa cortesia quanta è stata mostrata, e rimarrò come sono, ed avrò quella pazienza che non mi è mancata mai.
. . . Spero che tuo nipote torni subito, e ti rechi lettere di P(anizzi). Come l’avrai fa di mandarmele subito per quel tal Chiarino amico della persona di Ventotene. Io non so capire quale ha potuto essere la cagione di questo ritardo: forse qualche espressione della tua lettera, in cui parlavi delle speranze che ti dava la benedetta memoria del tuo buon zio. Che egli, P(anizzi), che è lí, e sa bene le cose, avesse avuto qualche speranza, io non lo credo: altra cagione ci dev’essere. Tu non farai piú premura per fare effettuire la cosa, giacché non dobbiamo renderci importuni. Se si vuole, io sono prontissimo, e volentissimo: se no, sarò sempre obbligato a tanta generosa cortesia quanta è stata mostrata, e rimarrò come sono, ed avrò quella pazienza che non mi è mancata mai.
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