Differenze tra le versioni di "DPCM 16 aprile 2021 - Destinazione del due per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a favore di un'associazione culturale"

nessun oggetto della modifica
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni
recante disciplina dell'attivita'attività di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
istituzione del Ministero per i beni e le attivita'attività culturali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
convertito, con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 ai
sensi del quale «Per l'anno finanziario 2021, con riferimento al
precedente periodo d'imposta, ciascun contribuente puo'può destinare il
due per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche
a favore di un'associazione culturale iscritta in un apposito elenco
istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Con
decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei
ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attivita'attività
culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell'economia
e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di
cancellazione delle associazioni nell'elenco istituito ai sensi del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 marzo 2016,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 23 aprile 2016, nonche'nonché
le cause e le modalita'modalità di revoca o di decadenza. I contribuenti
effettuano la scelta di destinazione di cui al primo periodo in sede
di dichiarazione annuale dei redditi ovvero, se esonerati
di un'apposita scheda approvata dall'Agenzia delle entrate e allegata
ai modelli di dichiarazione. Con il decreto di cui al secondo periodo
sono stabiliti i criteri e le modalita'modalità per il riparto e la
corresponsione delle somme spettanti alle associazioni culturali
sulla base delle scelte operate dai contribuenti, in modo da
garantire la tempestivita'tempestività e l'economicita'economicità di gestione, nonche'nonché le
ulteriori disposizioni applicative del presente comma»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2
dicembre 2019, n. 169, recante regolamento di riorganizzazione del
Ministero per i beni e le attivita'attività culturali e per il turismo, degli
uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'organismo
indipendente di valutazione della performance;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23
luglio 2020 recante la disciplina delle modalita'modalità e dei termini per
l'accesso al riparto del cinque per mille dell'imposta sul reddito
delle persone fisiche degli enti destinatari del contributo, nonche'nonché
delle modalita'modalità e dei termini per la formazione, l'aggiornamento e la
pubblicazione dell'elenco permanente degli enti iscritti e per la
pubblicazione degli elenchi annuali degli enti ammessi;
Considerato che il richiamato art. 97-bis del decreto-legge n. 104
del 2020 prevede che per le sopra riportate finalita'finalità e'è autorizzata
la spesa di 12 milioni di euro per l'anno 2021;
misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus
COVID-19 e, in particolare, le misure concernenti la sospensione
delle attivita'attività culturali e ricreative e delle attivita'attività di
spettacolo in presenza di pubblico;
a) abbiano, secondo il rispettivo atto costitutivo o statuto, la
finalita'finalità di svolgere e/o promuovere attivita'attività culturali;
b) risultino esistenti da almeno cinque anni al momento della
seguente indirizzo: https://www.beniculturali.it/ Alla domanda deve
essere allegata, a pena di esclusione dall'elenco, una dichiarazione
sostitutiva dell'atto di notorieta'notorietà ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, sottoscritta dal
rappresentante legale dell'ente richiedente, relativa al possesso dei
requisiti che qualificano il soggetto fra quelli contemplati dalle
disposizioni di cui al comma 1, nonche'nonché una relazione sintetica
descrittiva dell'attivita'attività di promozione di attivita'attività culturali
svolta nell'ultimo quinquennio. Alla dichiarazione sostitutiva deve
essere altresi' allegata, copia fotostatica di un documento di
identita'identità del legale rappresentante nonche'nonché copia dell'atto
costitutivo e dello statuto.
3. Entro il 26 aprile 2021, le associazioni gia'già incluse
nell'elenco di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 21 marzo 2016, confermano, a pena di esclusione dal medesimo
procedura accessibile dal sito web del Ministero della cultura, al
seguente indirizzo: https://www.beniculturali.it/ Alla dichiarazione
dovra'dovrà essere allegata, una relazione sintetica descrittiva
dell'attivita'attività di promozione di attivita'attività culturali svolta
nell'ultimo quinquennio, copia fotostatica di un documento di
identita'identità del legale rappresentante e, in caso di intervenute
modifiche rispetto ai dati comunicati ai fini dell'iscrizione
nell'elenco di cui al presente comma ai sensi del decreto del
4. Entro il 10 maggio 2021, il Ministero della cultura redige
l'elenco degli enti di cui al comma 2, indicando per ciascuno di essi
denominazione, sede e codice fiscale. Tale elenco e'è pubblicato sul
sito web del medesimo Ministero. Il legale rappresentante dell'ente
richiedente puo'può chiedere la rettifica di eventuali errori di
iscrizione entro il 21 maggio 2021. Dopo aver proceduto alla
rettifica degli eventuali errori di iscrizione, il Ministero della
Presidente del Consiglio dei ministri 23 luglio 2020.
5. Le associazioni gia'già presenti nell'elenco redatto ai sensi dal
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 marzo 2016 che
non presentano la dichiarazione di sussistenza dei requisiti secondo
dell'associazione dall'elenco, a sottoscrivere e trasmettere una
nuova dichiarazione, indicando la data di decorrenza del proprio
mandato e la data in cui e'è stata presentata la domanda di iscrizione
dell'associazione nell'elenco.
1. Nell'anno finanziario 2021, con riferimento al precedente
periodo d'imposta, ciascun contribuente, all'atto della presentazione
della dichiarazione dei redditi, puo'può effettuare la scelta di
destinare il due per mille della propria imposta sul reddito delle
persone fisiche a favore di uno dei soggetti di cui all'art. 1 del
da ciascuna associazione con indicazione del codice fiscale.
4. Ogni contribuente puo'può indicare una sola associazione per scelta
di destinazione del due per mille della propria imposta sul reddito
delle persone fisiche. L'apposizione nel riquadro di segno non
5. La scelta di destinazione del due per mille dell'Irpef di cui al
presente decreto non e'è alternativa alle scelte di destinazione
dell'otto per mille dell'Irpef allo Stato oppure a un'Istituzione
religiosa, del cinque per mille dell'Irpef per finalita'finalità di interesse
sociale, ivi incluse le attivita'attività di tutela, promozione e
valorizzazione dei beni culturali, e del due per mille dell'Irpef in
favore di un partito politico.
ciascuno dei soggetti per i quali sia stata effettuata una valida
destinazione della quota del due per mille. L'amministrazione
competente in ordine alla procedura di erogazione del contributo e'è
il Ministero della cultura. Ai fini della determinazione del due per
mille afferente ai singoli contribuenti si deve fare riferimento
bilancio dello Stato.
4. Per ragioni di economicita'economicità amministrativa, non sono erogate le
somme di importo complessivo inferiore a 12 euro, in coerenza con le
indicazioni contenute nell'art. 25, della legge 27 dicembre 2002, n.
5. La somma complessivamente corrisposta ai soggetti aventi diritto
non puo'può superare il limite di spesa stabilito all'art. 97-bis del
decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104. Qualora le somme risultanti
dalla ripartizione delle scelte operate siano complessivamente
6. Il Ministero della cultura provvede alla pubblicazione degli
elenchi dei soggetti ai quali il contributo e'è stato erogato, della
data di erogazione e del relativo importo.
 
al riparto si applicano le disposizioni di cui all'art. 16 del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 luglio 2020. A
tal fine l'amministrazione competente e'è il Ministero della cultura.
 
Art. 6
Modalita'Modalità e termini per il recupero di somme
1. I contributi erogati sono soggetti a recupero nei casi e secondo
le modalita'modalità previsti dell'art. 17 del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 23 luglio 2020.
 
causa delle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria da
COVID-19, i soggetti beneficiari non abbiano potuto svolgere le
previste attivita'attività.
Il presente decreto e'è trasmesso ai competenti organi di controllo
ed e'è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 16 aprile 2021
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