Differenze tra le versioni di "Canzoniere (note di G. Leopardi)/Que' ch'infinita providentia et arte"

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mostrò nel suo mirabil magistero,<ref>2. ''nel suo mirabil magistero'': nella sua meravigliosa opera della creazione del mondo.</ref>
che crïò questo et quell'altro hemispero,<ref>3. ''crïò'': creò. ''questo et quell'altro hemispero'': l'uno e l'altro emisfero.</ref>
{{r|4}}et mansüeto piú Giove che Marte,<ref>4. e diede al pianeta detto [[:w:Giove (Astronomia)|Giove]] più benigni influssi che a quello di [[:w:Marte (Astronomia)|Marte]]. Opinione antica.</ref>
 
vegnendo in terra a 'lluminar le carte<ref>5. ''a 'lluminar le carte'': a rischiarare le letture sacre; a svelare il senso delle scritture sacre.</ref>
{{r|11}}humiltate exaltar sempre gli piacque;
 
ed or di picciol borgo un sol n'à dato,<ref>12-14. ed ora da una piccola terra <noincludenowiki>[</noincludenowiki>[[:w:Caumont|Caumont]] dove nacque [[:w:Laura (Petrarca)|Laura]]<noincludenowiki>]</noincludenowiki> ci ha fatto nascere un sole tale, che gli uomini ringraziano la Natura e il luogo che hanno prodotto sì bella donna, cioè Laura.</ref>
tal che natura e 'l luogo si ringratia
{{r|14}}onde sí bella donna al mondo nacque.
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