Differenze tra le versioni di "Canzoniere (note di G. Leopardi)/Que' ch'infinita providentia et arte"

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Que' ch'infinita providentia et arte<ref>IV - 1. ''Que<noinclude>'</noinclude>'': colui, cioè Dio.</ref>
mostrò nel suo mirabil magistero,<ref>2. ''nel suo mirabil magistero'': nella sua meravigliosa opera della creazione del mondo.</ref>
che crïò questo et quell'altro hemispero,<ref>3. ''crïò'': creò. ''questo et quell'altro hemispero'': l'uno e l'altro emisfero.</ref>
{{r|4}}et mansüeto piú Giove che Marte,<ref>4. e diede al pianeta detto [[:w:Giove]] più benigni influssi che a quello di [[:w:Marte]]. Opinione antica.</ref>
 
vegnendo in terra a 'lluminar le carte{{r|<ref>5}}. ''a 'lluminar le carte'': a rischiarare le letture sacre; a svelare il senso delle scritture sacre.</ref>
ch'avean molt'anni già celato il vero,
tolse Giovanni da la rete et Piero,
{{r|8}}et nel regno del ciel fece lor parte.<ref>8. e diede loro parte nel regno del cielo, cioè li fece partecipi del regno del cielo.</ref>
 
Di sé nascendo a Roma non fe' gratia,<ref>9. non fece a Roma la grazia di nascer quivi</ref>
a Giudea sí, tanto sovr'ogni stato{{R|<ref>10}}-11. ''sovr'ogni stato humiltate exaltar'': innalzare gli umili sopra ogni condizione umana.</ref>
{{r|11}}humiltate exaltar sempre gli piacque;
 
ed or di picciol borgo un sol n'à dato,<ref>12-14. ed ora da una piccola terra <noinclude>[</noinclude>[[:w:Caumont]] dove nacque [[:w:Laura (Petrarca)|Laura]]<noinclude>]</noinclude> ci ha fatto nascere un sole tale, che gli uomini ringraziano la Natura e il luogo che hanno prodotto sì bella donna, cioè Laura.</ref>
ed or di picciol borgo un sol n'à dato,
tal che natura e 'l luogo si ringratia
{{r|14}}onde sí bella donna al mondo nacque.
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{{Sezione note}}
 
{{capitolo
|CapitoloPrecedente=Era il giorno ch'al sol si scoloraro
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