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io Tolo a Londra per grave bisogna; anziché là giungiate udrete qualche novella.
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io volo a Londra per grave bisogna; anzichè là giungiate udrete qualche novella.
   
Cìall’. Che? Che?
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''Clar''. Che? Che?
   
Gìoc Alla Torre! Alla Torre! {{Ids|(esce) ''Mar''. Oh Eduardo, dolce Eduardo! {rinvenendo) parla a tua madre, fìmciullol Non puoi tu parlare? Oh traditori! inumani!.....
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''Gloc''. Alla Torre! Alla Torre! {{Ids|(esce)}}
   
Coloro che pugnalarono Cesare non sparser sangue, la loro opera sarebbe degna di biasimo, se comparata venisse A questa. Quegli era un uomo, quest’è un fanciullo; e Pira non m flfoga sopra i fiuiciulli. Quid nome peggiore di carnefici v’è con coi io possa chiamarvi? No, no; il mio cuore scoppierà se ciò più parlo; ma perchò scoppi appunto vo’ continuara Omicidi scellerati, sanguinosi, barbari, qual tenera pianta sradicaste anzi tratto? Voi non avete figli, cannibali; se avuti ne aveste» il pensiero di loro vi avTebl)e trattenuti. Ma se per avventura avrete nn figlio, possa egli esservi tolto, inumani, come A me toglieste questo!
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''Mar''. Oh Eduardo, dolce Eduardo! (''rinvenendo'') parla a tua madre, fanciullo! Non puoi tu parlare?..... Oh traditori! inumani!..... Coloro che pugnalarono {{AutoreCitato|Gaio Giulio Cesare|Cesare}} non sparser sangue, la loro opera sarebbe degna di biasimo, se comparata venisse A questa. Quegli era un uomo, quest’è un fanciullo; e l’ira non si sfoga sopra i fanciulli. Qual nome peggiore di carnefici v’è con cui io possa chiamarvi? No, no; il mio cuore scoppierà se di ciò più parlo; ma perchè scoppi appunto vo’ continuare. Omicidi scellerati, sanguinosi, barbari, qual tenera pianta sradicaste anzi tratto? Voi non avete figli, cannibali; se avuti ne aveste, il pensiero di loro vi avrebbe trattenuti. Ma se per avventura avrete un figlio, possa egli esservi tolto, inumani, come a me toglieste questo!
   
jEd, Sia fine al suo dire; conducetela lungi di qui Mar, No, non mai lungi di qui; qui, qui uccidetemi. Qui anada la tua spada, e ti perdonerò la mia morte. Che! noi vuoi ta? Dunque Garenza mi uccida.
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''Ed''. Sia fine al suo dire; conducetela lungi di qui.
   
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''Mar''. No, non mai lungi di qui; qui, qui uccidetemi. Qui snuda la tua spada, e ti perdonerò la mia morte. Che! nol vuoi tu? Dunque Clarenza mi uccida.
Clar, Pél Cielo! io non vo’ farti tanto bene.
 
   
''Mar''. Buon Clarenza, f&llo; dolce Qarenza, te ne supplico.
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''Clar''. Pel Cielo! io non vo’ farti tanto bene.
   
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''Mar''. Buon Clarenza, fallo; dolce Clarenza, te ne supplico.
Clar, Non mi udisti ’giurare che fatto non Pavrei?
 
   
 
''Clar''. Non mi udisti giurare che fatto non l’avrei?
''Mar''. Si, ma tu sei avvezzo a violare i giuramenti; se altra Tolta fu in te ciò delitto, ora sarebbe pietà. Oh! tu pure noi vuoi? Dov’è quél demone sanguinario, quell’empio Riccardo?
 
   
Riccardo, dove sei? Tu non sei qui? L’omicidio è l’opera tua più pietosa, e ai chiedenti sangue tu non volgi mai il dorso.
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''Mar''. Si, ma tu sei avvezzo a violare i giuramenti; se altra volta fu in te ciò delitto, ora sarebbe pietà. Oh! tu pure noi vuoi? Dov’è quel demone sanguinario, quell’empio Riccardo? Riccardo, dove sei? Tu non sei qui? L’omicidio è l’opera tua più pietosa, e ai chiedenti sangue tu non volgi mai il dorso.
   
''Ed''. Via, dico; vi comando di condurla lungi ''Mar''. Avvenga a voi e ai vostri quello che è avvenuto a questo fprìncipe. {esu condotta a forza) ''Ed''. Dov’è ito Riccardo?
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''Ed''. Via, dico; vi comando di condurla lungi.
   
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''Mar''. Avvenga a voi e ai vostri quello che è avvenuto a questo principe. (''esce condotta a forza'')
Clar. A Londra di volo; e per fare, io credo, un sanguinoso banchetto alla Torre.
 
   
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''Ed''. Dov’è ito Riccardo?
''Ed''. Impetuoso egli è quando un’idea gli balena. Riponiamoci in via, spandiamo grazie e danari: torniamo a Londra per vedervi la nostra gentfl regina, che allietata da queste notizie, ci daxk in breve, io spero, nn crede. {escono)
 
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''Clar''. A Londra di volo; e per fare, io credo, un sanguinoso banchetto alla Torre.
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''Ed''. Impetuoso egli è quando un’idea gli balena. Riponiamoci in via, spandiamo grazie e danari: torniamo a Londra per vedervi la nostra gentil regina, che allietata da queste notizie, ci darà in breve, io spero, un erede. (''escono'')
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