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ogni mio timore in isperanza, ogni mio dolore in gioia, ditemi qual ricompensa vi debbo per questa mia liberazione?
   
 
''Luog.'' I sudditi non possono taglieggiare il loro sovrano: ma se un’umile preghiera può aver luogo, io supplicherei Vostra Maestà di perdonarmi.
Ogni mio timore in ispcranza, ogni mio dolore in gioia, ditemi qual ricompensa debbo per questa mia liberazione?
 
   
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''Enr''. Qual cosa, amico? Forse d’avermi ben trattato? Oh! sii sicuro ch’io ricompenserò la tua bontà, che fece della mia prigionia un tempo di diletto; sì, di quel diletto, che anche gli uccelli in gabbia risentono allorchè, dopo molta tristezza, fra note di domestica armonia sperdono e obbliano la rovina della loro libertà. — Ma, Warwick, dopo Dio, sei tu che mi liberi, e per dò sommamente ringrazio te e Dio: ei fu Fautore, tu lo strumento. Perciò io più non voglio che un umile stato, al sicura dagli sdegni della fortuna, e la pace del mio popolo senza punizione d’alcuno. Warwick, quantunque il mio capo porti tuttavia la corona, io a te rassegno il mio governo, perocchè fortunato tu sei in tutte le tue opere.
''Luog.'' I sadditi non possono taglieggiare il loro sovrano: ma se un’umile preghiera può ayer luogo, io supplicherei Vostra Maestà di perdonarmi.
 
   
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''War''. Vostra Grazia fu sempre celebrata per la sua virtù, ed ora può sembrare saggia del pari e virtuosa, sottraendosi ai crucci della sorte, e non fidando che in una illibata umlltà: nondimeno permettetemi di garrirvi, avendo scelto me a rettore quando Clarenza è presente.
Bnft. Qual cosa, amico? Forse d’avermi ben trattato? Ohi sii sicuro ch’io ricompenserò la tua bontà, che fece della mia prì«gionia un tempo di diletto; si, di quel diletto, che anche gli uccelli in gabbia risentono allorché, dopo molta tristezza, fra note di domestica armonia sperdono e obbliano la rovina della loro libertà. — Ma, Warwick, dopo Dio, sei tu che mi liberi, e per dò sommamente ringrazio te e Dio: ei fu Fautore, tu lo stru* mento. Perciò io più non voglio che un umile stato, al sicura dagli sdegni della fortuna, e la pace del mio popolo senza punizione d’alcuno. Warwick, quantunque il mio capo porti tuttavia la corona, io a te rassegno il mio governo, perocché fortunato tu sei in tutte le tue opere. ''War''. Vostra Grazia fu sempre celebrata per la sua virtù, ed ora può sembrare saggia del pari e virtuosa, sottraendosi ai crucci della sorte, e non fidando che in una illibata umlltà: nondimeno permettetemi di garrirvi, avendo scelto me a rettore quando Clarenza é presente. Clar. No, Warwick, tu ne sei più degno; tu, a cui il (Selo nella tua nascita accordò un ramo d’uliva e una corona d’alloro, simboleggiando che fortunato saresti in pace e in guerra. A te io cedo con libero assentimento. ''War''. Ed io scelgo Clarenza per Protettore. ''Enr''. Warwick, Clarenza, datemi entrambi la mano, e unite queste mani fra di voi, e con esse i vostri cuori. Aldlina dissensione più non turbi questo regno: io vi fo entrambi protettori di questa terra, perocché io non vo’ più menare che una vita privata, spendendo in divozioni i miei ultimi dì, onde espiare le mie peccata e lodare il mio Creatore. fFoT. Che risponde Clarenza ai voleri del suo sovrano? ''Clar''. Che acconsente, se Warwick pure consente; avvegnaché sulle tue fortune io interamente mi riposo. ''War''. Ebbene dunque, quantunque a ciò avverso, pure aderirò; noi ci aggiogheremo entrambi, come una duplice ombra» al corpo di Enrico e terremo il suo luogo: intendo nel portare i pesi del governo, mentr’ei ne gode gli onori e gli agi. Ora, Clarenza, è più che necessario che Eduardo sia gridato traditore, e che tutte le sue terre vengano staggite. Digitized by Google
 
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''Clar''. No, Warwick, tu ne sei più degno; tu, a cui il Cielo nella tua nascita accordò un ramo d’uliva e una corona d’alloro, simboleggiando che fortunato saresti in pace e in guerra. A te io cedo con libero assentimento.
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''War''. Ed io scelgo Clarenza per Protettore.
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''Enr''. Warwick, Clarenza, datemi entrambi la mano, e unite queste mani fra di voi, e con esse i vostri cuori. Alcuna dissensione più non turbi questo regno: io vi fo entrambi protettori di questa terra, perocchè io non vo’ più menare che una vita privata, spendendo in divozioni i miei ultimi dì, onde espiare le mie peccata e lodare il mio Creatore.
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''War''. Che risponde Clarenza ai voleri del suo sovrano?
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''Clar''. Che acconsente, se Warwick pure consente; avvegnachè sulle tue fortune io interamente mi riposo.
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''War''. Ebbene dunque, quantunque a ciò avverso, pure aderirò; noi ci aggiogheremo entrambi, come una duplice ombra, al corpo di Enrico e terremo il suo luogo: intendo nel portare i pesi del governo, mentr’ei ne gode gli onori e gli agi. Ora, Clarenza, è più che necessario che Eduardo sia gridato traditore, e che tutte le sue terre vengano staggite.
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