Differenze tra le versioni di "Pagina:Gli sposi promessi I.djvu/134"

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Fermo giunse che si disputava tuttavia. Ma Agnese, alla quale allora premeva più di sapere che di parlare, « ebbene Fermo,» disse, <ref>Signor </ref> «avete trovato il bandolo? Dite, vediamo un po’.»
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Fermo giunse che si disputava tuttavia. Ma Agnese, alla quale allora premeva più di sapere che di parlare, «ebbene Fermo,» disse, <ref>Signor </ref> «avete trovato il bandolo? Dite, vediamo un po’.»
   
 
Fermo snocciolò tutto il disegno; e terminò con un «ahn!» interiezione milanese la quale significa: sono o non sono, un uomo? si poteva trovar di meglio? ve lo sareste aspettato? e cento altre cose simili.
 
Fermo snocciolò tutto il disegno; e terminò con un «ahn!» interiezione milanese la quale significa: sono o non sono, un uomo? si poteva trovar di meglio? ve lo sareste aspettato? e cento altre cose simili.
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«Povero me! non ci ho pensato, io.»
 
«Povero me! non ci ho pensato, io.»
   
«Sentite, se non ci fosse altra difficoltà, a Perpetua ci penso io,» riprese Agnese, <ref>contenta di mostrare</ref> la quale <ref>''Di qui, alla fine del periodo, freghi in lapis. A margine il periodo è rifatto cosi'': contenta di mostrare che se una cosa poteva essere intavolata senza il suo parere, ne abbisognava però ad esser compiuta.</ref> giacché l’iniziativa gli era stata tolta, era almeno contenta di mostrare che <ref>la su</ref> era necessaria la sua sanzione. «Ecco come la cosa si dovrebbe fare. <ref>Toni...</ref> Sull’ imbrunire, capite bene che quella è l’ora giusta, Tonio <ref>[vada entra nella ca]</ref> va alla porta del curato, picchia, viene Perpetua, Tonio le dice di avvertire il curato ch’egli è li per pagare. Voi altri due intanto vi apparecchiate dietro l’angolo della casa a man sinistra. Quando Perpetua torna, per aprire a Tonio, in mi trovo sulla porta, e <ref>appena</ref> quando Perpetua ha detto a Tonio: - andate su, — io mi mostro a Perpetua, la chiamo, e le dico queste parole magiche: — ho da parlarvi di quel tale affare. — <ref>sappiate che</ref> Con <ref>queste parole</ref> quest’amo vedete io la tiro con me dalla destra, <ref>tanto lontano che voi possiate introdurvi</ref>
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«Sentite, se non ci fosse altra difficoltà, a Perpetua ci penso io,» riprese Agnese, <ref>contenta di mostrare</ref> la quale <ref>''Di qui, alla fine del periodo, freghi in lapis. A margine il periodo è rifatto cosi'': contenta di mostrare che se una cosa poteva essere intavolata senza il suo parere, ne abbisognava però ad esser compiuta.</ref> giacché l’iniziativa gli era stata tolta, era almeno contenta di mostrare che <ref>la su</ref> era necessaria la sua sanzione. «Ecco come la cosa si dovrebbe fare. <ref>Toni...</ref> Sull’ imbrunire, capite bene che quella è l’ora giusta, Tonio <ref>vada [entra nella ca]</ref> va alla porta del curato, picchia, viene Perpetua, Tonio le dice di avvertire il curato ch’egli è li per pagare. Voi altri due intanto vi apparecchiate dietro l’angolo della casa a man sinistra. Quando Perpetua torna, per aprire a Tonio, in mi trovo sulla porta, e <ref>appena</ref> quando Perpetua ha detto a Tonio: - andate su, — io mi mostro a Perpetua, la chiamo, e le dico queste parole magiche: — ho da parlarvi di quel tale affare. — <ref>sappiate che</ref> Con <ref>queste parole</ref> quest’amo vedete io la tiro con me dalla destra, <ref>tanto lontano che voi possiate introdurvi</ref>
fin dove voglio; <ref>la potrei</ref> ma basterà che io l’allontani tanto
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fin dove voglio; <ref>la potrei</ref> ma basterà che io l’allontani tanto che voi possiate pian pianino introdurvi nella porta lasciata aperta da Tonio, e tenergli dietro pian pianino per le scale,
che voi possiate pian pianino introdurvi nella porta lasciata aperta da Tonio, e tenergli dietro pian pianino per le scale,
 
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