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secondo. Ma quella fu l’ultima pubblicazione di lui, poiché il secondo volume promesso non comparve mai.<ref>Qualche altra lettera spicciola, o gruppo di lettere, continuò a pubblicarsi dopo l’''Appendice'' del Viani: come la terza lettera sulla fuga ''a Saverio Broglio'', nella ''Nuova Antologia'' (15 febbraio 1879), a cura di {{Sc|G. Piergili}}; la lettera ''al Perticari'' dei 9 aprile ’21, pubblicala a cura di {{Sc|G. Monti}} per nozze (Recanati, 1879); le due ''a Luigi Stella'' pubblicate da {{Sc|G. Stella}} (Venezia, Antonelli, 1880); una ''a Venanzio Broglio'' inserita da {{Sc|G. Mestica}} nel ''Preludio'' di Ancona (nn. 1 e 2 del gennaio 1881), e un’altra ''al Montani'' dallo stesso {{Sc|Mestica}} pubblicata nel ''Fanfulla della Domenica'' (9 ottobre 1881); e una ''al Vieusseux'' pubblicata dal {{Sc|Piergili}} nel numero unico ''Ancona-Casamicciola'' (Ancona, Tip. del Commercio. 1881).</ref> In luogo di esso vennero, nel 1882, i ''Nuovi documenti'' del Piergili,<ref>''Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di G.L.'', raccolti e pubblicati da {{Sc|Giuseppe Piergili}}. Firenze, Success. Le Monnier. 1882. Un vol. di pp. lxxvi-300. Le lettere leopardiane vanno da p. 165 a p. 233.</ref> che insieme con altre cose importanti contenevano un bel manipolo di 48 lettere leopardiane, vale a dire una nuova ''Appendice dell’Epistolario''. E un’altra notabile ''Appendice'' fu costituita dalle 18 lettere di Giacomo al Brighenti,<ref>Sono contenute nel volume ''Lettere inedite di G. L. e di altri a’ suoi parenti e a lui'', per cura di {{Sc|E. Costa, C. Benedettucci e C. Antona-Traversi}}. Città di Castello, Lapi, 1888.</ref> rinvenute per fortunato caso a Gualtieri, e da E. Costa pubblicate nel 1888.<ref>Il Costa ne aveva promesse 20.</ref> Intanto per le lettere che già sporadicamente avevan vista la luce, e per altre ancora comparse dopo il 1882,<ref>Una allo Stella nella Gazzetta italiana illustrata (Roma, 11 febbraio 1883); tre aI Puccinotli, pubblicate dall’AvòLi nella Rassegna italiana (Roma, aprile 1885); un’altra allo Stella, inserita da C. Antona-Traversi ne L’Ordine di Ancona (20-21 luglio 1885); una al padre, edita da A. Pavan (Treviso, Turazza, 1885).</ref> si rendeva necessaria una nuova edizione ampliata dell’''Epistolario''. Ma non essendo ormai il Viani in condizioni di salute da poter più attendere a nessun lavoro, il Piergili si sostituì a lui per darci nel 1892 la 5ª edizione dell’Epistolario.<ref name="6">''Epistolario di G. L.'', raccolto e ordinato da {{Sc|Prospero Viani}}. Quinta ristampa ampliata e più compiuta. Firenze, Success. Le Monnier, 1892. Voli. 3. Sebbene anche questa edizione rechi nel frontespizio il nome del Viani, ossa è dovuta quasi interamente al {{Sc|Piergili}}. — Il vol. I (pp. iv-567) contiene la «Dichiarazione del raccoglitore», in cui il Viani confessa di non aver potuto riordinare, come aveva incominciato, questa edizione grandemente accresciuta; un’«Avvertenza» del Piergili; la primitiva «Lettera dedicatoria» del Viani ai fratelli Leopardi, seguita da «Note»; e le prime 319 lettere del L. (pp. 15-561); più alcune «Giunte e correzioni al I volume». Il voL. II contiene le lettere leopardiane dal n. 320 al 782 (pp. 1-518); e a p. 519 ha poche «Giunte e correzioni al II volume». Nel vol. III vi sono le rimanenti lettere</ref> non più in due, ma in
INTRODUZIONE
 
secondo. Ma quella fu l’ultima pubblicazione di lui, poiché il
 
secondo volume promesso non comparve mai.1 In luogo di
 
esso vennero, nel 1882, i Nuovi documenti del Piergili,2 che insieme
 
con altre cose importanti contenevano un bel manipolo
 
di 48 lettere leopardiane, vale a dire una nuova Appendice
 
dell’Epistolario. E un’altra notabile Appendice fu costituita
 
dalle 18 lettere di Giacomo al Brighenti,3 rinvenute per fortunato
 
caso a Gualtieri, e da E. Costa pubblicate nel 1888.4 Intanto
 
per le lettere che già sporadicamente avevan vista la
 
luce, e per altre ancora comparse dopo il 1882,5 si rendeva necessaria
 
una nuova edizione ampliata dell’Epistolario. Ma non
 
essendo ormai il Viani in condizioni di salute da poter più attendere
 
a nessun lavoro, il Piergili si sostituì a lui per darci
 
nel 1892 la 5a edizione dell ’Epistolario.6 non più in due. ma in
 
1 Qualche altra lotterà spicciola, o gruppo di lettere, continuò a. pubblicarsi
 
dopo l’Appendice del Viani: come la terza lettera sulla fuga a Saverio
 
lìroylio, nella Nuova Antologia (15 febbraio 1879), a cura di G. Piergili;
 
la lettera ni Perticari dei 9 aprile ’21, pubblicala a cura di G. Monti per uozze
 
(Rocfuiati. 187!)); le due a Luigi Stella pubblicate da G. Stfli a (Venezia.
 
Antonelli, 1880); una ri Venanzio Broglio inserita da G. Mestica nel Preludio
 
di Ancona (nn. 1 e 2 del gennaio 1881), e un’altra al Montani dallo stesso
 
Mestica pubblicata noi Fan/ulta della Domenica (9 ottobre 1881); e una al
 
Vieusseux pubblicata dal Pierou.i nel numero unico Ancona-Casamwciola
 
(Ancona, Tip. del Commercio. 1881).
 
- Nuovi documenti intorno alla vita e agli geniti di Q.L., raccolti e pubblicati
 
da Giuseppe Piergili. Firenze, Success. Le Monnier. 1882. Un voi. di
 
pp. lxxvi-300. Lo lettere leopardiane vanno da p. 165 a p. 233.
 
3 Sono contenute nel volume Lettere inedite di G. L. e di altri a’ suoi parenti
 
e a lui, per cura di E. Costa, C. Benedettdcoi e C. Antona-Traversi.
 
Città di Castello, Lapi, 1888.
 
* Il Costa ne aveva promesse 20.
 
5 Una allo Stella nella Gazzetta italiana illustrata (Roma, 11 febbraio 1883);
 
tre aI Puccinotli, pubblicate dall’AvòLi nella Rassegna italiana (Roma,
 
aprile 1885); un’altra allo Stella, inserita da C. Antona-Traversi ne L’Ordine
 
di Ancona (20-21 luglio 1885); una al padre, edita da A. Pavan (Treviso,
 
Turazza, 1885).
 
6 Epistolario di G. L., raccolto e ordinato da Prospero Viani. Quinta ristampa
 
ampliata e più compiuta. Firenze, Success. Le Monnier, 1892. Voli. 3.
 
Sebbene anche questa edizione rechi nel frontespizio il nome del Viani, ossa
 
è dovuta quasi interamente al Piergiu. — 11 voi. 1 (pp. iv-567) contiene la
 
Dichiarazione del raccoglitore c, in cui il Viani confessa di non aver potuto
 
riordinare, come aveva incominciato, questa edizione grandemente accresciuta; un’«Avvertenza» del Piergili; la primitiva «Lettera dedicatoria»
 
del Viani ai fratelli Leopardi, seguita da «Note»; e le prime 319 lettere del
 
L. (pp. 15-561); più alcune «Giunte e correzioni al I volume». Il voi. II contiene
 
le lettere leopardiane dal n. 320 al 782 (pp. 1-518); e a p. 519 ha podio
 
Giunto e correzioni al TI volume>. Nel voi. Ili vi sono le rimanenti lettere
 
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