Differenze tra le versioni di "Pagina:Luigi Novarini-Alchimia spirituale.djvu/433"

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Circa la morte pure esercitearemo il martirio spirituale, di
 cui s’è fatta mentione nel cap. de 
Travagli: il qual atto è tanto più 
perfetto, quanto contiene cosa più 
di dolore, e che suol esser il com
pimento del martirio, Faremo
 dunque ogn’opra buona con questo intendimento, come s’esser
ci dovesse mezzo di morire, e la morte fosse il di lei premio. Per esempio nel principio dell’orare dir si potrà. ''Signore, in
tendo star quì, efar questa ora
tione, come essa mi debba servire per occasion di spen
der la mia vita per voi Stò quì,''
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Circa la morte pure esercitaremo il martirio spirituale, di
 cui s’è fatta mentione nel cap. de 
Travagli: il qual atto è tanto più 
perfetto, quanto contiene cosa più 
di dolore, e che suol esser il com
pimento del martirio, Faremo
 dunque ogn’opra buona con questo intendimento, come s’esser
ci dovesse mezzo di morire, e la morte fosse il di lei premio. Per esempio nel principio dell’orare dir si potrà. ''Signore, in
tendo star quì, e far questa ora
tione, come essa mi debba servire per occasion di spen
der la mia vita per voi Stò quì,''